Lo studio condotto ha fornito alcuni spunti di riflessione che riguardano il costrutto dell’affettività e la sua trasmissione intergenerazionale. Gli affetti, o meglio i comportamenti affettivi, sono sempre più oggetto di interesse della ricerca empirica, la quale li definisce come modelli psicofisiologici di comportamento che comprendono una specifica valutazione cognitiva. Per Kernberg (1992), invece, la qualità soggettiva degli affetti definisce ogni individuo nella sua singolarità. Il nostro studio ha cercato di contribuire alla comprensione dell’affettività, attraverso il canale familiare: nonostante i numerosi cambiamenti che hanno interessato la famiglia, potremmo sostenere che la famiglia sembra ancora essere il primo modello da cui l’individuo apprende le sue prime e più importanti modalità relazionali. Questo aspetto è da tenere presente se si pensa come alcuni autori hanno sottolineato, negli ultimi anni, il passaggio dalla “famiglia etica” alla “famiglia affettiva” (Pietropolli Charmet, 2000; Scabini & Cigoli, 2000). L’obiettivo di questa nuova famiglia sembra essere l’importanza di basarsi sulla costruzione delle relazioni piuttosto che concentrarsi sulle regole. I nostri soggetti a rischio sembrano essere quei ragazzi ai quali manca questo particolare aspetto, poiché paiono sprovvisti di una corretta trasmissione dell’affettività.

Tendenze e stili adolescenziali devianti e dinamiche familiari

2012

Abstract

Lo studio condotto ha fornito alcuni spunti di riflessione che riguardano il costrutto dell’affettività e la sua trasmissione intergenerazionale. Gli affetti, o meglio i comportamenti affettivi, sono sempre più oggetto di interesse della ricerca empirica, la quale li definisce come modelli psicofisiologici di comportamento che comprendono una specifica valutazione cognitiva. Per Kernberg (1992), invece, la qualità soggettiva degli affetti definisce ogni individuo nella sua singolarità. Il nostro studio ha cercato di contribuire alla comprensione dell’affettività, attraverso il canale familiare: nonostante i numerosi cambiamenti che hanno interessato la famiglia, potremmo sostenere che la famiglia sembra ancora essere il primo modello da cui l’individuo apprende le sue prime e più importanti modalità relazionali. Questo aspetto è da tenere presente se si pensa come alcuni autori hanno sottolineato, negli ultimi anni, il passaggio dalla “famiglia etica” alla “famiglia affettiva” (Pietropolli Charmet, 2000; Scabini & Cigoli, 2000). L’obiettivo di questa nuova famiglia sembra essere l’importanza di basarsi sulla costruzione delle relazioni piuttosto che concentrarsi sulle regole. I nostri soggetti a rischio sembrano essere quei ragazzi ai quali manca questo particolare aspetto, poiché paiono sprovvisti di una corretta trasmissione dell’affettività.
mar-2012
Italiano
Parent-child relationship
development
antisocial personality
Pelosi, Annalisa
Università degli Studi di Parma
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-127508