Nei tempi più recenti l’utilizzo di modelli di amministrazione straordinaria, posti in essere per far fronte a situazioni dichiarate d’emergenza, è diventato a tal punto frequente da far parlare di ordinarizzazione degli stati d’eccezione - con riferimento alla supposta natura non più eccezionale di quelle situazioni che richiedono l'adozione di misure eccezionali - e da sollevare fondate perplessità circa la legittimità dell’agire, anche e soprattutto sul piano costituzionale, delle autorità preposte. Come sempre accade, peraltro, l’affacciarsi, con la descritta frequenza, di siffatte situazioni costituisce il precipitato, sul piano dell’ordinamento positivo, di mutamenti che avvengono a livello sociale. Ed, in primo luogo, l’incremento del rischio e dell’incertezza, reali o percepiti, a seconda delle ormai numerose ricostruzioni teoriche sull’argomento, come tratto peculiare della società postindustriale, conseguenza dell’accresciuta complessità dei sistemi sociali e delle relazioni che tra gli stessi si stabiliscono, che contribuiscono ad accrescere il senso di insicurezza dei cittadini. Il frequente ricorso alle procedure derogatorie per far fronte anche a situazioni anche non emergenziali sono al centro di un dibattito nel quale gli studiosi tendono ad interrogarsi circa l’attuale perdurante utilità dei moduli ordinari di azione amministrativa, oggetto sempre più di deroga e svilimento. In questo contesto il presente lavoro ha inteso altresì analizzare i controlli giurisdizionali sulle gestioni commissariali, con particolare riferimento a quelli operati dai giudici contabili

Gestioni commissariali e sindacato giurisdizionale

SALVIA, GIOVANNI
2012

Abstract

Nei tempi più recenti l’utilizzo di modelli di amministrazione straordinaria, posti in essere per far fronte a situazioni dichiarate d’emergenza, è diventato a tal punto frequente da far parlare di ordinarizzazione degli stati d’eccezione - con riferimento alla supposta natura non più eccezionale di quelle situazioni che richiedono l'adozione di misure eccezionali - e da sollevare fondate perplessità circa la legittimità dell’agire, anche e soprattutto sul piano costituzionale, delle autorità preposte. Come sempre accade, peraltro, l’affacciarsi, con la descritta frequenza, di siffatte situazioni costituisce il precipitato, sul piano dell’ordinamento positivo, di mutamenti che avvengono a livello sociale. Ed, in primo luogo, l’incremento del rischio e dell’incertezza, reali o percepiti, a seconda delle ormai numerose ricostruzioni teoriche sull’argomento, come tratto peculiare della società postindustriale, conseguenza dell’accresciuta complessità dei sistemi sociali e delle relazioni che tra gli stessi si stabiliscono, che contribuiscono ad accrescere il senso di insicurezza dei cittadini. Il frequente ricorso alle procedure derogatorie per far fronte anche a situazioni anche non emergenziali sono al centro di un dibattito nel quale gli studiosi tendono ad interrogarsi circa l’attuale perdurante utilità dei moduli ordinari di azione amministrativa, oggetto sempre più di deroga e svilimento. In questo contesto il presente lavoro ha inteso altresì analizzare i controlli giurisdizionali sulle gestioni commissariali, con particolare riferimento a quelli operati dai giudici contabili
11-gen-2012
Italiano
commissari
emergenza
straordinari
Fioritto, Alfredo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/128294
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-128294