Il trapianto ortotopico di fegato (OLT) rappresenta l’unica terapia per il trattamento delle malattie epatiche terminali acute e croniche. I soggetti sottoposti a tale procedura sono ad elevato rischio di insufficienza renale sia nel periodo post-operatorio che nel medio/lungo termine. Tale complicanza rappresenta un fattore indipendente di mortalità nei soggetti sottoposti a trapianto epatico. Ridurre l’incidenza di tale complicanza ha rilevanza non solo clinica ed economica ma anche etica, essendo la medicina dei trapianti strettamente collegata alla cultura della donazione d’organo. Le strategie farmacologiche ad oggi sperimentate ed impiegate clinicamente per tale scopo sono risultate tutte non particolarmente efficaci. L’introduzione nell’uso comune del fenoldopam, farmaco con azione vasodilatatrice selettiva a livello renale, ha rivitalizzato l’interesse degli specialisti di Area Critica verso la possibilità di contrastare il possibile intervenire di un’insufficienza renale perioperatoria tramite l’infusione endovenosa di farmaci dotati di una potenziale azione nefro-protettiva. Attualmente non è disponibile una valutazione clinica dell’effettiva capacità del fenoldopam di migliorare la filtrazione glomerulare (GFR), presupposto fondamentale per giustificarne l’uso ed i costi associati come agente nefro-protettivo. Obiettivo primario dello studio: valutare l’efficacia del fenoldopam nel preservare/migliorare la funzione renale (GFR) in pazienti OLT con disfunzione renale post-operatoria.
Insufficienza renale post-operatoria nel trapianto di fegato: ruolo del Fenoldopam mesilato
GEMINIANI, ELEONORA
2011
Abstract
Il trapianto ortotopico di fegato (OLT) rappresenta l’unica terapia per il trattamento delle malattie epatiche terminali acute e croniche. I soggetti sottoposti a tale procedura sono ad elevato rischio di insufficienza renale sia nel periodo post-operatorio che nel medio/lungo termine. Tale complicanza rappresenta un fattore indipendente di mortalità nei soggetti sottoposti a trapianto epatico. Ridurre l’incidenza di tale complicanza ha rilevanza non solo clinica ed economica ma anche etica, essendo la medicina dei trapianti strettamente collegata alla cultura della donazione d’organo. Le strategie farmacologiche ad oggi sperimentate ed impiegate clinicamente per tale scopo sono risultate tutte non particolarmente efficaci. L’introduzione nell’uso comune del fenoldopam, farmaco con azione vasodilatatrice selettiva a livello renale, ha rivitalizzato l’interesse degli specialisti di Area Critica verso la possibilità di contrastare il possibile intervenire di un’insufficienza renale perioperatoria tramite l’infusione endovenosa di farmaci dotati di una potenziale azione nefro-protettiva. Attualmente non è disponibile una valutazione clinica dell’effettiva capacità del fenoldopam di migliorare la filtrazione glomerulare (GFR), presupposto fondamentale per giustificarne l’uso ed i costi associati come agente nefro-protettivo. Obiettivo primario dello studio: valutare l’efficacia del fenoldopam nel preservare/migliorare la funzione renale (GFR) in pazienti OLT con disfunzione renale post-operatoria.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/128440
URN:NBN:IT:UNIPI-128440