Il tema della sicurezza e delle sue dimensioni costituzionali è, senza dubbio, uno delle questioni più rilevanti e che accompagnano fin dall'inizio la storia delle relazioni sociali e, più recentemente, del costituzionalismo moderno. La profonda ambiguità che caratterizza questo argomento dipende fondamentalmente dal fatto che, se da un lato la sicurezza personale, e più recentemente altri tipi di sicurezze, quali quelle legate alla sfera economica ed emotiva, rappresentano da sempre uno dei principali compiti richiesto al potere statale, dall'altro la forte spinta che questa può avere sulla comunità nella direzione di accettare forti limitazioni delle proprie libertà personali, può costituire una facile tentazione nel tentare una esasperazione della problematica nell'opinione pubblica al fine di instaurare legislazioni maggiormente repressive. Il punto di equilibrio che viene raggiunto nel bilanciamento fra libertà e sicurezze di fatti, finisce per influenzare notevolmente l'intera forma dell'apparato costituzionale, così che non è eccessivo collegare l'intera maturità e solidità del sistema costituzionale di uno stato con il modo con cui quello stato affronta e risolve le questioni legate alla problematica della sicurezza. Il presente lavoro intende affrontare proprio queste tematiche, cercando di analizzare l'origine della sicurezza, anche nell'evolversi del tempio e in ragione dei differenti periodo storici, cercando di indicare quale sia infine il ruolo attuale della sicurezza, tanto in chiave comparatistica, che in chiave di legislazione nazionale, ciò con particolare attenzione al rapporto esistente fra sicurezza ed altri diritti fondamentali, così da individuare il peso concreto che questa ha nella costituzione italiana
Il diritto alla sicurezza
EVANGELISTI, ALBERTO
2011
Abstract
Il tema della sicurezza e delle sue dimensioni costituzionali è, senza dubbio, uno delle questioni più rilevanti e che accompagnano fin dall'inizio la storia delle relazioni sociali e, più recentemente, del costituzionalismo moderno. La profonda ambiguità che caratterizza questo argomento dipende fondamentalmente dal fatto che, se da un lato la sicurezza personale, e più recentemente altri tipi di sicurezze, quali quelle legate alla sfera economica ed emotiva, rappresentano da sempre uno dei principali compiti richiesto al potere statale, dall'altro la forte spinta che questa può avere sulla comunità nella direzione di accettare forti limitazioni delle proprie libertà personali, può costituire una facile tentazione nel tentare una esasperazione della problematica nell'opinione pubblica al fine di instaurare legislazioni maggiormente repressive. Il punto di equilibrio che viene raggiunto nel bilanciamento fra libertà e sicurezze di fatti, finisce per influenzare notevolmente l'intera forma dell'apparato costituzionale, così che non è eccessivo collegare l'intera maturità e solidità del sistema costituzionale di uno stato con il modo con cui quello stato affronta e risolve le questioni legate alla problematica della sicurezza. Il presente lavoro intende affrontare proprio queste tematiche, cercando di analizzare l'origine della sicurezza, anche nell'evolversi del tempio e in ragione dei differenti periodo storici, cercando di indicare quale sia infine il ruolo attuale della sicurezza, tanto in chiave comparatistica, che in chiave di legislazione nazionale, ciò con particolare attenzione al rapporto esistente fra sicurezza ed altri diritti fondamentali, così da individuare il peso concreto che questa ha nella costituzione italianaFile | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/128498
URN:NBN:IT:UNIPI-128498