Scopo del presente lavoro è delineare un quadro dell’Enenolitico nella Liguria occidenale, analizzando i siti noti nel territorio compreso tra Finale Ligure e Ventimiglia. Dopo un’introduzione relativa alle coeve culture del Centro e del Nord Italia, segue una breve presentazione delle principali fonti di materia prima per la Liguria, quali la miniera di Libiola, la cava di diaspro di Lagorara e le zone di estrazione della selce nel Midi francese; interessante è inoltre il sito del Monte Bego, con le numerose incisioni rupestri in parte datate all’epoca in oggetto. Una seconda sezione è dedicata alla descrizione delle vallate del Ponente ligure: i caratteri geografici, geologici e fisici, i siti, i percorsi che probabilmente univano questi luoghi. La comparazione dei dati raccolti mette in evidenza caratteri comuni alle diverse valli interessate dai siti eneolitici, ma anche qualche elemento di originalità; confronti sono reperibili sia su territorio italiano sia su territorio francese: la zona costituisce pertanto una sorta di raccordo tra le culture che si trovano a est (Vecchiano, Remedello), a nord (Piemonte – Balm’ Chanto) e a ovest (Alpes Maritimes e Vaucluse).
L’Eneolitico nell’Occidente Ligure. Revisione dei materiali e confronti
2007
Abstract
Scopo del presente lavoro è delineare un quadro dell’Enenolitico nella Liguria occidenale, analizzando i siti noti nel territorio compreso tra Finale Ligure e Ventimiglia. Dopo un’introduzione relativa alle coeve culture del Centro e del Nord Italia, segue una breve presentazione delle principali fonti di materia prima per la Liguria, quali la miniera di Libiola, la cava di diaspro di Lagorara e le zone di estrazione della selce nel Midi francese; interessante è inoltre il sito del Monte Bego, con le numerose incisioni rupestri in parte datate all’epoca in oggetto. Una seconda sezione è dedicata alla descrizione delle vallate del Ponente ligure: i caratteri geografici, geologici e fisici, i siti, i percorsi che probabilmente univano questi luoghi. La comparazione dei dati raccolti mette in evidenza caratteri comuni alle diverse valli interessate dai siti eneolitici, ma anche qualche elemento di originalità; confronti sono reperibili sia su territorio italiano sia su territorio francese: la zona costituisce pertanto una sorta di raccordo tra le culture che si trovano a est (Vecchiano, Remedello), a nord (Piemonte – Balm’ Chanto) e a ovest (Alpes Maritimes e Vaucluse).File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/128877
URN:NBN:IT:UNIPI-128877