I dati formano il nostro “io” digitale e costituiscono il fondamento di ogni attività umana. Il governo della data society passa dal governo dei dati e il diritto è chiamato a disciplinare i volti assunti dai dati, dalle informazioni e dalla conoscenza nella contemporaneità e a tutelare i diritti coinvolti. In una realtà caratterizzata da amministrazioni aperte e cittadinanza digitale, il lavoro mira ad esaminare gli strumenti di conoscenza relativi alle diverse configurazioni dei dati, identificate nei closed data e nei relativi volti della trasparenza (proattiva e reattiva), negli open data e nei big data. L’analisi degli strumenti di conoscenza permette di comprendere le questioni che si pongono al diritto: le connessioni intricate di dati rivelano connessioni intricate di diritti, da bilanciare al fine di tutelare la persona e la società democratica. Il lavoro esamina la disciplina e le problematiche dei diritti maggiormente coinvolti nella data governance, in specifico right to know, identità, oblio, diritto d’autore e protezione dei dati personali, alla ricerca del bilanciamento tra gli stessi nelle diverse configurazioni assunte dai dati. In conclusione il lavoro arriva a suggerire un bilanciamento tra diritti nel governo dei dati basato sulla centralità della persona, in particolare sulla dignità e sullo sviluppo della stessa. La tutela dei diritti può basarsi su un approccio preventivo e tecnologico by default e by design e sull’accountability dei soggetti, immaginando soluzioni capaci di innovare i paradigmi tradizionali e minimizzare i rischi di asimmetria, controllo e sorveglianza, come gli open big data e forme di tutela collettiva; il rinnovamento del diritto passa da una costruzione di matrice globale e multistakeholder ed è guidato da un approccio etico. Il ruolo del diritto e la forza dei diritti sono necessari al governo della data society e alla tutela della persona nell’era digitale: ubi data society, ibi ius.

Data society. Governo dei dati e tutela dei diritti nell'era digitale

2018

Abstract

I dati formano il nostro “io” digitale e costituiscono il fondamento di ogni attività umana. Il governo della data society passa dal governo dei dati e il diritto è chiamato a disciplinare i volti assunti dai dati, dalle informazioni e dalla conoscenza nella contemporaneità e a tutelare i diritti coinvolti. In una realtà caratterizzata da amministrazioni aperte e cittadinanza digitale, il lavoro mira ad esaminare gli strumenti di conoscenza relativi alle diverse configurazioni dei dati, identificate nei closed data e nei relativi volti della trasparenza (proattiva e reattiva), negli open data e nei big data. L’analisi degli strumenti di conoscenza permette di comprendere le questioni che si pongono al diritto: le connessioni intricate di dati rivelano connessioni intricate di diritti, da bilanciare al fine di tutelare la persona e la società democratica. Il lavoro esamina la disciplina e le problematiche dei diritti maggiormente coinvolti nella data governance, in specifico right to know, identità, oblio, diritto d’autore e protezione dei dati personali, alla ricerca del bilanciamento tra gli stessi nelle diverse configurazioni assunte dai dati. In conclusione il lavoro arriva a suggerire un bilanciamento tra diritti nel governo dei dati basato sulla centralità della persona, in particolare sulla dignità e sullo sviluppo della stessa. La tutela dei diritti può basarsi su un approccio preventivo e tecnologico by default e by design e sull’accountability dei soggetti, immaginando soluzioni capaci di innovare i paradigmi tradizionali e minimizzare i rischi di asimmetria, controllo e sorveglianza, come gli open big data e forme di tutela collettiva; il rinnovamento del diritto passa da una costruzione di matrice globale e multistakeholder ed è guidato da un approccio etico. Il ruolo del diritto e la forza dei diritti sono necessari al governo della data society e alla tutela della persona nell’era digitale: ubi data society, ibi ius.
10-mag-2018
Italiano
Palmirani, Monica
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/129280
Il codice NBN di questa tesi è urn:nbn:it:unibo-23348