La tesi verte sullo studio morfo-fisiologico e/o patologico del tratto gastrointestinale (GI) di mammiferi. La prima ricerca è basata sull’identificazione, attraverso metodiche di next generation sequencing, di geni coinvolti nell’insorgenza di acalasia sporadica nell’uomo. Tale patologia risulta caratterizzata dalla presenza di anomalie a carico di neuroni del plesso mienterico e cellule interstiziali di Cajal (ICC), che esita in una compromissione della peristalsi del tratto esofageo. É emerso che nei pazienti con acalasia vs controlli il gene C-KIT è down-regolato, mentre INPP4B è up-regolato. Questi geni risultano essere importanti per lo sviluppo e differenziamento neuronale e delle ICC. Il secondo argomento verte allo studio dei processi di de- e fosforilazione della proteina Tau in condizioni fisiologiche e neurodegenerative. Nell’Alzheimer si osserva un accumulo irreversibile di phospho-Tau che induce neurotossicità. Nell’encefalo di animali letargici la proteina Tau viene iperfosforilata in ipotermia, ma defosforila al rientro della normotermia. Inducendo torpore sintetico nel ratto si è osservato che nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastrointestinale la phospho-Tau si accumula durante lo stato ipotermico, ma defosforila al ripristino delle temperature fisiologiche. Comprendere le modificazioni associate alla Tau può rappresentare un valido supporto per meglio comprendere quali meccanismi sono alterati in condizioni patologiche. L’ultima parte delle ricerche è stata finalizzata allo studio della distribuzione dei recettori per cannabinoidi quali CB1R, CB2R, GPR55, PPARα, PPARγ, TRPA1 e 5-HT1aR, nel tratto GI di gatto attraverso metodiche immunoistochimiche. Molti autori riportano come l’attivazione di questi recettori svolga un ruolo chiave nei processi infiammatorie ed in generale sulla sensibilità viscerale. La conoscenza della presenza e distribuzione di questi recettori può rappresentare un efficace contributo per future applicazioni in campo farmaceutico/terapeutico. La parte finale dell’elaborato contiene progetti ai quali ho partecipato che esulano dalla tematica principale della tesi ma che hanno esitato in pubblicazioni o partecipazioni a Congressi.
Aspetti Morfo-Fisiologici dell’Apparato Digerente nei Mammiferi
2020
Abstract
La tesi verte sullo studio morfo-fisiologico e/o patologico del tratto gastrointestinale (GI) di mammiferi. La prima ricerca è basata sull’identificazione, attraverso metodiche di next generation sequencing, di geni coinvolti nell’insorgenza di acalasia sporadica nell’uomo. Tale patologia risulta caratterizzata dalla presenza di anomalie a carico di neuroni del plesso mienterico e cellule interstiziali di Cajal (ICC), che esita in una compromissione della peristalsi del tratto esofageo. É emerso che nei pazienti con acalasia vs controlli il gene C-KIT è down-regolato, mentre INPP4B è up-regolato. Questi geni risultano essere importanti per lo sviluppo e differenziamento neuronale e delle ICC. Il secondo argomento verte allo studio dei processi di de- e fosforilazione della proteina Tau in condizioni fisiologiche e neurodegenerative. Nell’Alzheimer si osserva un accumulo irreversibile di phospho-Tau che induce neurotossicità. Nell’encefalo di animali letargici la proteina Tau viene iperfosforilata in ipotermia, ma defosforila al rientro della normotermia. Inducendo torpore sintetico nel ratto si è osservato che nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastrointestinale la phospho-Tau si accumula durante lo stato ipotermico, ma defosforila al ripristino delle temperature fisiologiche. Comprendere le modificazioni associate alla Tau può rappresentare un valido supporto per meglio comprendere quali meccanismi sono alterati in condizioni patologiche. L’ultima parte delle ricerche è stata finalizzata allo studio della distribuzione dei recettori per cannabinoidi quali CB1R, CB2R, GPR55, PPARα, PPARγ, TRPA1 e 5-HT1aR, nel tratto GI di gatto attraverso metodiche immunoistochimiche. Molti autori riportano come l’attivazione di questi recettori svolga un ruolo chiave nei processi infiammatorie ed in generale sulla sensibilità viscerale. La conoscenza della presenza e distribuzione di questi recettori può rappresentare un efficace contributo per future applicazioni in campo farmaceutico/terapeutico. La parte finale dell’elaborato contiene progetti ai quali ho partecipato che esulano dalla tematica principale della tesi ma che hanno esitato in pubblicazioni o partecipazioni a Congressi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/129386
urn:nbn:it:unibo-26220