Nella tesi è stata valutata la capacità di ogni singolo stadio neanidale e della femmina di Planococcus citri di acquisire e trasmettere GLRaV-1, che rappresenta uno degli agenti eziologici del "Complesso dell'Accartocciamento fogliare" della vite. Le indagini sono state compiute anche su materiali allevati in vitro. La ricerca si è svolta in due fasi: nella prima è stata individuata la temperatura più idonea a cui svolgere le prove di acquisizione e di trasmissione del virus e l'intervallo temporale entro cui svolgere le prove, sulla base della definizione della durata minima dei vari stadi preimaginali; nella fase successiva sono state svolte le indagini di acquisizione e di trasmissione. In particolare, le ricerche di acquisizione sono state effettuate utilizzando foglie di vite della cv. Sagrantino infette da GLRaV-1, sulle quali sono stati posti gli insetti per un periodo di acquisizione pari a 5 giorni mentre, le prove di trasmissione sono state condotte utilizzando espianti sani di vite, su cui gli insetti rimanevano per un periodo di trasmissione di 3 giorni. Inoltre, sono stati oggetto di indagine alcuni aspetti della modalità di trasmissione in particolare, la transtadialità (cioè la capacità dell’insetto di mantenere l’infezione attraverso la muta nel passaggio da neanide di terza età ad adulto) e il periodo di ritenzione (periodo durante il quale l’insetto rimane virulifero). Il metodo diagnostico utilizzato è stato lo Spot-Onestep RT-PCR. Questa tecnica si è rivelata valida per indagini condotte sul materiale vegetale e sugli insetti, vista la sua elevata sensibilità. Dai risultati ottenuti è emerso che: -tutti gli stadi di Pl.citri hanno acquisito GLRaV-1 da foglie infette; -tutti gli stadi di Pl.citri hanno trasmesso GLRaV-1 a plantule sane; -le neanidi di terza età perdono l'infezione con la muta; -GLRaV-1 viene perso dopo un periodo di digiuno pari a 3 ore. Da quanto indicato emerge che Planococcus citri è un nuovo vettore di GLRaV-1 e che la sua trasmissione sembra di tipo non persistente.
Trasmissione di Grapevine Leafroll associated Ampelovirus 1 (GLRaV-1) mediante Planococcus citri (Risso)(Hemiptera Pseudococcidae)
SCOTTO, CRISTINA
2009
Abstract
Nella tesi è stata valutata la capacità di ogni singolo stadio neanidale e della femmina di Planococcus citri di acquisire e trasmettere GLRaV-1, che rappresenta uno degli agenti eziologici del "Complesso dell'Accartocciamento fogliare" della vite. Le indagini sono state compiute anche su materiali allevati in vitro. La ricerca si è svolta in due fasi: nella prima è stata individuata la temperatura più idonea a cui svolgere le prove di acquisizione e di trasmissione del virus e l'intervallo temporale entro cui svolgere le prove, sulla base della definizione della durata minima dei vari stadi preimaginali; nella fase successiva sono state svolte le indagini di acquisizione e di trasmissione. In particolare, le ricerche di acquisizione sono state effettuate utilizzando foglie di vite della cv. Sagrantino infette da GLRaV-1, sulle quali sono stati posti gli insetti per un periodo di acquisizione pari a 5 giorni mentre, le prove di trasmissione sono state condotte utilizzando espianti sani di vite, su cui gli insetti rimanevano per un periodo di trasmissione di 3 giorni. Inoltre, sono stati oggetto di indagine alcuni aspetti della modalità di trasmissione in particolare, la transtadialità (cioè la capacità dell’insetto di mantenere l’infezione attraverso la muta nel passaggio da neanide di terza età ad adulto) e il periodo di ritenzione (periodo durante il quale l’insetto rimane virulifero). Il metodo diagnostico utilizzato è stato lo Spot-Onestep RT-PCR. Questa tecnica si è rivelata valida per indagini condotte sul materiale vegetale e sugli insetti, vista la sua elevata sensibilità. Dai risultati ottenuti è emerso che: -tutti gli stadi di Pl.citri hanno acquisito GLRaV-1 da foglie infette; -tutti gli stadi di Pl.citri hanno trasmesso GLRaV-1 a plantule sane; -le neanidi di terza età perdono l'infezione con la muta; -GLRaV-1 viene perso dopo un periodo di digiuno pari a 3 ore. Da quanto indicato emerge che Planococcus citri è un nuovo vettore di GLRaV-1 e che la sua trasmissione sembra di tipo non persistente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/129540
URN:NBN:IT:UNIPI-129540