Negli ultimi quarant'anni, la storiografia sulla sessualità, sviluppata soprattutto in ambito anglosassone, ha prodotto diverse storie locali e globali, oltre che dibattiti metodologici inerenti in particolare all'utilizzo di una categoria contemporanea, come quella di omosessualità, per indagare il passato. Intorno ai punti di contatto e alle differenze paradigmatiche che intercorrono tra l'idea attuale di omosessualità e la categoria moderna di sodomia si sono sviluppati confronti talvolta inconciliabili. Sostenere una divisione netta, per cui sarebbe anacronistico intendere l'omosessualità prima della sua "comparsa" nel discorso pubblico tardo-ottocentesco, ha portato spesso a scrivere una storia dei crimini sessuali, più che della sessualità. Di contro, ignorare le imprescindibili differenze di contesto storico si è rivelato, a sua volta, semplicistico. La tesi propone uno dei possibili percorsi di storia dell'omosessualità nella Venezia moderna, spostando l'attenzione dallo statuto penale/morale di sodomia alla storia della "libertà libertina" del sesso: dal reato, spesso distorto dagli addebiti violenti dei registri della giustizia, alla longue durée, sul piano culturale, sociale e della mentalità, della libertà-dalla-norma come traccia per indagare l'omosessualità. L'approccio di storia culturale risponde al tentativo di allargare l'analisi non soltanto al versante normativo e istituzionale, teologico e giuridico, ma anche ai diversi ragionamenti eterodossi in tema di sessualità - "libertinismo/libertinaggio" - presenti in un luogo, come Venezia, più facilmente associato, per consuetudine, all'idea di libertà. La ricerca d'archivio, realizzata sulle fonti veneziane sei-settecentesche, oltre a dare conto della complessità delle definizioni di sodomia e di libertinismo rispetto alla loro riduzione teorica, permette altresì, integrandosi con i dati disponibili nella letteratura scientifica, di completare un quadro statistico complessivo dell'azione giudiziaria del Consiglio di Dieci in materia di sodomia - la magistratura veneziana incaricata della sua repressione - lungo l'intera età moderna. Dei 153 procedimenti censiti dalla presente ricerca, viene infine approfondito il caso che coinvolse Alvise V Sebastiano Mocenigo.

Tra Stato e costumi. Governo e culture dell'omosessualità a Venezia fra Sei e Settecento

2018

Abstract

Negli ultimi quarant'anni, la storiografia sulla sessualità, sviluppata soprattutto in ambito anglosassone, ha prodotto diverse storie locali e globali, oltre che dibattiti metodologici inerenti in particolare all'utilizzo di una categoria contemporanea, come quella di omosessualità, per indagare il passato. Intorno ai punti di contatto e alle differenze paradigmatiche che intercorrono tra l'idea attuale di omosessualità e la categoria moderna di sodomia si sono sviluppati confronti talvolta inconciliabili. Sostenere una divisione netta, per cui sarebbe anacronistico intendere l'omosessualità prima della sua "comparsa" nel discorso pubblico tardo-ottocentesco, ha portato spesso a scrivere una storia dei crimini sessuali, più che della sessualità. Di contro, ignorare le imprescindibili differenze di contesto storico si è rivelato, a sua volta, semplicistico. La tesi propone uno dei possibili percorsi di storia dell'omosessualità nella Venezia moderna, spostando l'attenzione dallo statuto penale/morale di sodomia alla storia della "libertà libertina" del sesso: dal reato, spesso distorto dagli addebiti violenti dei registri della giustizia, alla longue durée, sul piano culturale, sociale e della mentalità, della libertà-dalla-norma come traccia per indagare l'omosessualità. L'approccio di storia culturale risponde al tentativo di allargare l'analisi non soltanto al versante normativo e istituzionale, teologico e giuridico, ma anche ai diversi ragionamenti eterodossi in tema di sessualità - "libertinismo/libertinaggio" - presenti in un luogo, come Venezia, più facilmente associato, per consuetudine, all'idea di libertà. La ricerca d'archivio, realizzata sulle fonti veneziane sei-settecentesche, oltre a dare conto della complessità delle definizioni di sodomia e di libertinismo rispetto alla loro riduzione teorica, permette altresì, integrandosi con i dati disponibili nella letteratura scientifica, di completare un quadro statistico complessivo dell'azione giudiziaria del Consiglio di Dieci in materia di sodomia - la magistratura veneziana incaricata della sua repressione - lungo l'intera età moderna. Dei 153 procedimenti censiti dalla presente ricerca, viene infine approfondito il caso che coinvolse Alvise V Sebastiano Mocenigo.
17-apr-2018
Italiano
Guerrini, Maria Teresa
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/130100
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