Questo studio é fondato sull’ipotesi secondo la quale la figura non è uno scarto rispetto al linguaggio ordinario, ma una configurazione che gli appartiene fondamentalmente e che si ritrova dunque nel discorso scientifico o a pretesa scientifica, come nel caso del discorso accademico. Si è verificata, in un corpus di interazioni universitarie trascritte, la presenza e il funzionamento di figure retoriche appartenenti a quattro classi: le figure di parola, che sfruttano la materia sonora della lingua (ritmo, suono), sono formate dal significante di una o più parole, da gruppi sillabici, e hanno uno stretto legame con i luoghi morfologici; le figure di senso o tropi, che la retorica antica chiama ‹figurae verborum›, hanno il ruolo di cancellare la differenza fra due concetti e affermare un’identità fittizia; le figure di costruzione interessano la sintassi e la costruzione del discorso, sono prodotte dall’alterazione della morfosintassi e talune servono a strutturare passaggi del discorso; le figure di pensiero o ‹figurae sententiarum› non dipendono dal suono, dal senso e dall’ordine delle parole, ma riguardano la relazione fra le idee.

Les figures de rhétorique dans les interactions académiques en français

VANNI, MARCO
2011

Abstract

Questo studio é fondato sull’ipotesi secondo la quale la figura non è uno scarto rispetto al linguaggio ordinario, ma una configurazione che gli appartiene fondamentalmente e che si ritrova dunque nel discorso scientifico o a pretesa scientifica, come nel caso del discorso accademico. Si è verificata, in un corpus di interazioni universitarie trascritte, la presenza e il funzionamento di figure retoriche appartenenti a quattro classi: le figure di parola, che sfruttano la materia sonora della lingua (ritmo, suono), sono formate dal significante di una o più parole, da gruppi sillabici, e hanno uno stretto legame con i luoghi morfologici; le figure di senso o tropi, che la retorica antica chiama ‹figurae verborum›, hanno il ruolo di cancellare la differenza fra due concetti e affermare un’identità fittizia; le figure di costruzione interessano la sintassi e la costruzione del discorso, sono prodotte dall’alterazione della morfosintassi e talune servono a strutturare passaggi del discorso; le figure di pensiero o ‹figurae sententiarum› non dipendono dal suono, dal senso e dall’ordine delle parole, ma riguardano la relazione fra le idee.
13-apr-2011
Italiano
tropi ricercatori
Peroni, Roberto
Ferrari, Giacomo
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_Vanni.pdf

accesso aperto

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 932.26 kB
Formato Adobe PDF
932.26 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/130232
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-130232