Il dibattito internazionale sulla sostenibilità e sui limiti dello sviluppo comporta la necessità di ricercare, individuare, consolidare norme, metodi, strategie e modelli comportamentali capaci di operare sul settore dell'edilizia; esso rappresenta infatti una quota importante (40%) dei consumi energetici nel contesto dell'Unione Europea. La normativa tecnica sta gradualmente recependo le indicazioni provenienti dalle conferenze internazionali sullo stato ambientale del pianeta, individuando nel complesso quadro della so-stenibilità le esigenze (dell'uomo e dell'ambiente, quest'ultimo inteso sia come riserva di materie prime che come ospite di ecosistemi), partendo dagli aspetti energetici, allargandosi poi ai temi ambientali, cominciando a strutturarsi anche in relazione agli aspetti economici e sociali. Si deli-neano, perciò, quadri di requisiti volti a determinare processi edilizi "sostenibili" ed a certificare la qualità degli stessi. In questo ambito si colloca la presente ricerca, volta prima ad esaminare (Capitoli 2, 3, 4 e 5) uno dei possibili quadri di requisiti di ecocompatibilità nel settore edilizio, proposto dalla norma UNI 11277:2008, successivamente a indagare le caratteristiche e le possibilità offerte da strumenti tecnici che, pur partendo come metodi di calcolo per definire, o stimare, determinate prestazio-ni, possono anche essere impiegati come valido strumento di progettazione (Capitolo 6). In base all'ambito di operatività e alla politica amministrativa che li adotta, si configurano infatti come linee guida alla progettazione o come prescrizioni, comunque nella direzione di un processo edi-lizio complessivamente meno impattante sull'ambiente e volto a preservare le limitate riserve di cui il pianeta Terra dispone oggi. La presentazione (2009) del Protocollo VEA della Regione Friuli Venezia Giulia, primo tentativo di rendere obbligatorio per interventi edilizi uno strumento di certificazione delle prestazioni am-bientali, ha offerto l'occasione di studiare attentamente i contenuti di un metodo di valutazione energetica ed ambientale. La collaborazione alla progettazione di un intervento di edi¬lizia pubblica sovvenzionata a Trieste, sviluppato secondo criteri di edilizia ecocompatibile, ha permesso di applicare compiutamente questo strumento, consentendo una valutazione delle potenzialità e delle criticità (Capitolo 8). Con l'emanazione del Protocollo ITACA 2011, giunto alla quarta revisione e parzialmente diverso dalle versioni precedenti che sono state diffusamente recepite in diversi contesti regionali, si concretizza in un unico riferimento nazionale la prassi di certificazione delle prestazioni energe-tiche ed ambientali. Tale opportunità è stata recentemente avallata (ottobre 2012) dalla firma di uno specifico accordo tra l'UNI e ITACA. La ricerca affronta dunque i requisiti connotanti la sostenibilità ambientale e l'efficienza energe-tica, analizzandone l'ampiezza e l'incisività sulle diverse fasi del ciclo di vita dell'organismo edilizio e cercando, pur con inevitabili incertezze, di riconoscerli all'interno di metodi di valutazione consolidati, al fine di analizzarne le tematiche affrontate, la complessità, le criticità e le carenze, i futuri scenari di applicabilità. International debate on sustainability and limits to growth needs researches and processes to ensure robust legislation, methods, strategies and better behaviors able to work on building con-struction context. 40% of European Union energy consumption refers to buildings. Technical reports are gradually receiving issues by international meetings concerning Earth's en-vironmental situation, enquiring in sustainability scheme human and environment requirements. The starting point has been energy performances, thus environment ones; now, these schemes are considering economic and social contents too, underlining the growth of structured requisites about a sustainable building process issue and its validation. This research studies one of the possible requirements schemes on sustainability in buildings, ex-pressed by UNI 11277:2008 guidelines. Then, in Chapters 3, 4 and 5 this scheme is developed in each single requirement, analyzing legislation context and useful techniques. In Chapter 6, this research enquires the structure of rating systems and their dual possible use as project phase check-list and calculation framework to define quality levels in building certification. In Chapter 7 and 8, the Friuli Venezia Giulia experience in building sustainable quality evaluation is described and analyzed referring to a case study that research developer is following since 2009. Protocollo VEA's issues, contents and limits are there considered and evaluated. In 2011, publication of Protocollo ITACA (4th review) is seen as a sensible way to ensure in our country a common, robust, structured standard for certifying energy and environmental quality in buildings. This research aims to fix most important environmental sustainability and energy efficiency re-quirements, to recognize them in sustainability quality rating system, to express a characterization of these systems about scope, requirements included, calculation method and the way they express buildings quality.

La qualità edilizia. Contributo alla definizione di linee guida per la valutazione della sostenibilità ambientale e dell'efficienza energetica degli organismi edilizi

2012

Abstract

Il dibattito internazionale sulla sostenibilità e sui limiti dello sviluppo comporta la necessità di ricercare, individuare, consolidare norme, metodi, strategie e modelli comportamentali capaci di operare sul settore dell'edilizia; esso rappresenta infatti una quota importante (40%) dei consumi energetici nel contesto dell'Unione Europea. La normativa tecnica sta gradualmente recependo le indicazioni provenienti dalle conferenze internazionali sullo stato ambientale del pianeta, individuando nel complesso quadro della so-stenibilità le esigenze (dell'uomo e dell'ambiente, quest'ultimo inteso sia come riserva di materie prime che come ospite di ecosistemi), partendo dagli aspetti energetici, allargandosi poi ai temi ambientali, cominciando a strutturarsi anche in relazione agli aspetti economici e sociali. Si deli-neano, perciò, quadri di requisiti volti a determinare processi edilizi "sostenibili" ed a certificare la qualità degli stessi. In questo ambito si colloca la presente ricerca, volta prima ad esaminare (Capitoli 2, 3, 4 e 5) uno dei possibili quadri di requisiti di ecocompatibilità nel settore edilizio, proposto dalla norma UNI 11277:2008, successivamente a indagare le caratteristiche e le possibilità offerte da strumenti tecnici che, pur partendo come metodi di calcolo per definire, o stimare, determinate prestazio-ni, possono anche essere impiegati come valido strumento di progettazione (Capitolo 6). In base all'ambito di operatività e alla politica amministrativa che li adotta, si configurano infatti come linee guida alla progettazione o come prescrizioni, comunque nella direzione di un processo edi-lizio complessivamente meno impattante sull'ambiente e volto a preservare le limitate riserve di cui il pianeta Terra dispone oggi. La presentazione (2009) del Protocollo VEA della Regione Friuli Venezia Giulia, primo tentativo di rendere obbligatorio per interventi edilizi uno strumento di certificazione delle prestazioni am-bientali, ha offerto l'occasione di studiare attentamente i contenuti di un metodo di valutazione energetica ed ambientale. La collaborazione alla progettazione di un intervento di edi¬lizia pubblica sovvenzionata a Trieste, sviluppato secondo criteri di edilizia ecocompatibile, ha permesso di applicare compiutamente questo strumento, consentendo una valutazione delle potenzialità e delle criticità (Capitolo 8). Con l'emanazione del Protocollo ITACA 2011, giunto alla quarta revisione e parzialmente diverso dalle versioni precedenti che sono state diffusamente recepite in diversi contesti regionali, si concretizza in un unico riferimento nazionale la prassi di certificazione delle prestazioni energe-tiche ed ambientali. Tale opportunità è stata recentemente avallata (ottobre 2012) dalla firma di uno specifico accordo tra l'UNI e ITACA. La ricerca affronta dunque i requisiti connotanti la sostenibilità ambientale e l'efficienza energe-tica, analizzandone l'ampiezza e l'incisività sulle diverse fasi del ciclo di vita dell'organismo edilizio e cercando, pur con inevitabili incertezze, di riconoscerli all'interno di metodi di valutazione consolidati, al fine di analizzarne le tematiche affrontate, la complessità, le criticità e le carenze, i futuri scenari di applicabilità. International debate on sustainability and limits to growth needs researches and processes to ensure robust legislation, methods, strategies and better behaviors able to work on building con-struction context. 40% of European Union energy consumption refers to buildings. Technical reports are gradually receiving issues by international meetings concerning Earth's en-vironmental situation, enquiring in sustainability scheme human and environment requirements. The starting point has been energy performances, thus environment ones; now, these schemes are considering economic and social contents too, underlining the growth of structured requisites about a sustainable building process issue and its validation. This research studies one of the possible requirements schemes on sustainability in buildings, ex-pressed by UNI 11277:2008 guidelines. Then, in Chapters 3, 4 and 5 this scheme is developed in each single requirement, analyzing legislation context and useful techniques. In Chapter 6, this research enquires the structure of rating systems and their dual possible use as project phase check-list and calculation framework to define quality levels in building certification. In Chapter 7 and 8, the Friuli Venezia Giulia experience in building sustainable quality evaluation is described and analyzed referring to a case study that research developer is following since 2009. Protocollo VEA's issues, contents and limits are there considered and evaluated. In 2011, publication of Protocollo ITACA (4th review) is seen as a sensible way to ensure in our country a common, robust, structured standard for certifying energy and environmental quality in buildings. This research aims to fix most important environmental sustainability and energy efficiency re-quirements, to recognize them in sustainability quality rating system, to express a characterization of these systems about scope, requirements included, calculation method and the way they express buildings quality.
6-dic-2012
Italiano
Croatto, Giorgio
Università degli Studi di Pisa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/130374
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-130374