La ricerca è stata condotta e strutturata a partire dall’esigenza di individuare una metodologia per effettuare l’analisi gestionale delle diverse categorie tipizzate di paesaggio agrario regionale. A tal proposito sono state indagate le carenze informative più rilevanti, dando così avvio al primo step dedicato ad approfondire le possibili connessioni tra le diverse tipologie di dati utili allo scopo. Dopo l'identificazione delle basi informative necessarie e la riflessione sulla tipologia di strumento di cui dotarsi, è nato dunque il Database Integrato per la Spazializzazione del Presidio Agricolo Toscano (DISPAT) al fine di indagare il tema della gestione agricola del territorio regionale. Una volta creato il DISPAT, sono state effettuate specifiche elaborazioni secondo vari tematismi e si è iniziato a ragionare sul quadro concettuale d’insieme rilevando che, oltre al livello della pianificazione territoriale a scala regionale, tale SIT poteva essere implementato anche ad altri livelli operativi come: la programmazione per le politiche di sostegno economico alle attività agricole; la pianificazione territoriale e urbanistica a diversa scala; e la progettazione. Il lavoro presentato si è ispirato ad un'ampia intersettorialità, cercando di mettere in relazione studi specialistici per ricostruire un contesto dinamico in cui, nonostante alcune possibili confusioni terminologiche e incomprensioni imputabili alle differenti tradizioni culturali, lo strumento/elemento strutturale di connessione è l’utilizzo del GIS (Geographic information system). La struttura della tesi è stata così articolata: si è partiti da un inquadramento teorico e fenomenologico per approfondire il problema dell'organizzazione e distribuzione spaziale del presidio territoriale ad opera delle aziende agricole, per poi passare alla rassegna degli strumenti metodologici cui si è fatto ricorso, e presentare dunque il quadro regionale dell'attività agricola, concludendo con l'implementazione del DISPAT.
L'agricoltura sul territorio: valore e gestione. Un modello multidimensionale per la valutazione spaziale del presidio agricolo in Toscana
FASTELLI, LAURA
2016
Abstract
La ricerca è stata condotta e strutturata a partire dall’esigenza di individuare una metodologia per effettuare l’analisi gestionale delle diverse categorie tipizzate di paesaggio agrario regionale. A tal proposito sono state indagate le carenze informative più rilevanti, dando così avvio al primo step dedicato ad approfondire le possibili connessioni tra le diverse tipologie di dati utili allo scopo. Dopo l'identificazione delle basi informative necessarie e la riflessione sulla tipologia di strumento di cui dotarsi, è nato dunque il Database Integrato per la Spazializzazione del Presidio Agricolo Toscano (DISPAT) al fine di indagare il tema della gestione agricola del territorio regionale. Una volta creato il DISPAT, sono state effettuate specifiche elaborazioni secondo vari tematismi e si è iniziato a ragionare sul quadro concettuale d’insieme rilevando che, oltre al livello della pianificazione territoriale a scala regionale, tale SIT poteva essere implementato anche ad altri livelli operativi come: la programmazione per le politiche di sostegno economico alle attività agricole; la pianificazione territoriale e urbanistica a diversa scala; e la progettazione. Il lavoro presentato si è ispirato ad un'ampia intersettorialità, cercando di mettere in relazione studi specialistici per ricostruire un contesto dinamico in cui, nonostante alcune possibili confusioni terminologiche e incomprensioni imputabili alle differenti tradizioni culturali, lo strumento/elemento strutturale di connessione è l’utilizzo del GIS (Geographic information system). La struttura della tesi è stata così articolata: si è partiti da un inquadramento teorico e fenomenologico per approfondire il problema dell'organizzazione e distribuzione spaziale del presidio territoriale ad opera delle aziende agricole, per poi passare alla rassegna degli strumenti metodologici cui si è fatto ricorso, e presentare dunque il quadro regionale dell'attività agricola, concludendo con l'implementazione del DISPAT.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/130528
URN:NBN:IT:UNIPI-130528