Questo lavoro nasce dalla necessità di riflettere sui fondamenti e sui caratteri della democrazia moderna e della società liberale. Oggetto della mia analisi è, in particolare, l'interpretazione del repubblicanesimo suggerita da Philip Pettit: essa si costituisce come una forma repubblicana di liberalismo a partire dalla caratterizzazione della libertà nei termini dell'assenza di dominio. Nella teoria proposta da Pettit prende forma un nuovo approccio al concetto di libertà che si esplica nell'adozione di una specifica strategia argomentativa (che definisco strategia della continuità). In base a questa, si stabilisce che si dia una significativa corrispondenza tra i vari sensi in cui si può parlare di libertà in ambito psicologico e politico, corrispondenza che si costituisce come vera e propria via giustificativa della migliore concezione di libertà politica. La presente ricerca si propone di verificare se sia possibile contribuire alla ridefinizione del concetto di libertà tramite l'adozione di tale strategia della continuità e di valutare i punti di forza e di debolezza della soluzione di Pettit, nonché se a questa si dia un'alternativa. I risultati raggiunti contribuiscono infine a ridimensionare le potenzialità della teoria di Pettit e a rintracciarne una valida alternativa nell'opera di Isaiah Berlin e Stuart Hampshire.
Ridefinire la libertà Il liberalismo repubblicano di Pettit
2017
Abstract
Questo lavoro nasce dalla necessità di riflettere sui fondamenti e sui caratteri della democrazia moderna e della società liberale. Oggetto della mia analisi è, in particolare, l'interpretazione del repubblicanesimo suggerita da Philip Pettit: essa si costituisce come una forma repubblicana di liberalismo a partire dalla caratterizzazione della libertà nei termini dell'assenza di dominio. Nella teoria proposta da Pettit prende forma un nuovo approccio al concetto di libertà che si esplica nell'adozione di una specifica strategia argomentativa (che definisco strategia della continuità). In base a questa, si stabilisce che si dia una significativa corrispondenza tra i vari sensi in cui si può parlare di libertà in ambito psicologico e politico, corrispondenza che si costituisce come vera e propria via giustificativa della migliore concezione di libertà politica. La presente ricerca si propone di verificare se sia possibile contribuire alla ridefinizione del concetto di libertà tramite l'adozione di tale strategia della continuità e di valutare i punti di forza e di debolezza della soluzione di Pettit, nonché se a questa si dia un'alternativa. I risultati raggiunti contribuiscono infine a ridimensionare le potenzialità della teoria di Pettit e a rintracciarne una valida alternativa nell'opera di Isaiah Berlin e Stuart Hampshire.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/130693
URN:NBN:IT:UNIPI-130693