Il presente lavoro di ricerca analizza il fenomeno delle buone prassi processuali, ossia regole pratiche sorte dal confronto ragionato e dalla negoziazione collettiva, formalizzate all’interno di accordi, denominati protocolli d’intesa, e ne individua la natura giuridica e la collocazione sistematica. In particolare, attraverso un’analisi empirica si giunge ad una serie di conclusioni teoriche, finora raramente affrontate dalla dottrina processualcivilistica, volte a dimostrare l’attuale complessità del sistema di disciplina del processo civile italiano. Il processo civile, infatti, non risulta regolato solamente dalla legge processuale (ossia dal codice di procedura civile, dalle sue leggi modificative e dalle norme extra-codicistiche), ma anche da fonti atipiche, ad efficacia non vincolante e meramente persuasiva che, nondimeno, presentano una certa rilevanza giuridica, influenzando di fatto l’esercizio dell’attività giurisdizionale ed occupando una posizione intermedia tra la legge e la sua applicazione pratica. Affrontate le problematiche inerenti alla compatibilità di un sistema così ricostruito con le garanzie costituzionali e, in particolare, con il principio di legalità, si giunge a ritenere che il sistema processuale sia attualmente in una fase evolutiva, sulla scia di un modello derivante dal mondo del common law e ripreso nel campo del diritto europeo.

L'efficacia normativa delle buone prassi nel processo civile

2021

Abstract

Il presente lavoro di ricerca analizza il fenomeno delle buone prassi processuali, ossia regole pratiche sorte dal confronto ragionato e dalla negoziazione collettiva, formalizzate all’interno di accordi, denominati protocolli d’intesa, e ne individua la natura giuridica e la collocazione sistematica. In particolare, attraverso un’analisi empirica si giunge ad una serie di conclusioni teoriche, finora raramente affrontate dalla dottrina processualcivilistica, volte a dimostrare l’attuale complessità del sistema di disciplina del processo civile italiano. Il processo civile, infatti, non risulta regolato solamente dalla legge processuale (ossia dal codice di procedura civile, dalle sue leggi modificative e dalle norme extra-codicistiche), ma anche da fonti atipiche, ad efficacia non vincolante e meramente persuasiva che, nondimeno, presentano una certa rilevanza giuridica, influenzando di fatto l’esercizio dell’attività giurisdizionale ed occupando una posizione intermedia tra la legge e la sua applicazione pratica. Affrontate le problematiche inerenti alla compatibilità di un sistema così ricostruito con le garanzie costituzionali e, in particolare, con il principio di legalità, si giunge a ritenere che il sistema processuale sia attualmente in una fase evolutiva, sulla scia di un modello derivante dal mondo del common law e ripreso nel campo del diritto europeo.
28-mag-2021
Italiano
Zucconi Galli Fonseca, Elena
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/130813
Il codice NBN di questa tesi è urn:nbn:it:unibo-27677