La tesi si propone di valutare le caratteristiche del Disturbo dell’Adattamento nell’ambito professionale. Nella prima parte è descritto lo stress nei suoi aspetti storici, clinici e nelle sue conseguenze, in particolare la psicopatologia specifica da eventi stressanti. A questo quadro iniziale segue una descrizione dei rischi psicosociali quali lo stress occupazionale, il burnout e il fenomeno Mobbing. Nella seconda parte viene discusso lo studio effettuato. È stato esaminato un campione di 580 soggetti afferenti presso il Centro di disadattamento lavorativo della Medicina del Lavoro dell’AOUP e che hanno richiesto una valutazione in quanto ritengono di essere vittime di violenza psicologica sul luogo di lavoro. Da questo sono stati selezionati 275 soggetti suddivisi in due sottogruppi sulla base della Diagnosi di Disturbo di Adattamento (casi) e delle Diagnosi di Depressione Maggiore e/o Disturbo di Panico (controlli). Gli scopi sono stati quelli di definire se, in situazioni di stress lavorativo, coloro che presentano un disturbo reattivo agli eventi (DDA) hanno delle caratteristiche (demografiche, psicopatologiche, lavorative) che li distinguono rispetto a chi presenta altri disturbi di Asse I. Inoltre è stato valutato se esiste un profilo di personalità caratteristico in chi presenta un disturbo reattivo ad eventi rispetto a chi presenta altri disturbi di Asse I. Dalle analisi dei dati dello studio emerge che il Disturbo dell’Adattamento si caratterizza per la conservazione dell’autostima, l’assenza di rischio suicidario, mentre non si presentano differenze riguardo la vulnerabilità psicopatologica degli individui, indagata con la valutazione della presenza di una familiarità psichiatrica e con l’analisi dei profili di personalità. Un aspetto di rilievo è la differente correlazione nei due sottogruppi fra condizioni di stress lavorativo e spettro dell’umore. Nei soggetti con DDA un maggiore stress lavorativo si correla con una sintomatologia sottosoglia maniacale mentre nel sottogruppo Umore/Ansia con quella depressiva. Queste caratteristiche distintive depongono quindi per un’autonomia diagnostica del Disturbo dell’Adattamento e non per una forma quantitativamente minore degli specifici disturbi d’ansia e dell’umore, di cui non viene raggiunta la soglia diagnostica. Per quanto riguarda gli aspetti psicopatologici e i tratti di personalità non è possibile stabilire un rapporto lineare fra caratteristiche di personalità, vulnerabilità nei confronti delle situazioni ad alta intensità conflittuale e sviluppo di una sintomatologia, come conseguenza delle vessazioni in ambito lavorativo. Per far luce su questi aspetti può essere utile l’impiego di strumenti più sensibili per valutare la presenza di una familiarità psichiatrica e di situazioni stressanti nell’arco della vita (non solo in ambito lavorativo) nonché l’utilizzo di strumenti diagnostici per i disturbi di personalità, al fine di valutare più accuratamente la presenza di una maggiore vulnerabilità psicopatologica dei soggetti che sono sottoposti a stress occupazionale.
Disturbo dell'Adattamento in ambito professionale: caratteristiche generali e aspetti psicopatologici dello stress occupazionale
RAIMONDI, FEDERICA
2012
Abstract
La tesi si propone di valutare le caratteristiche del Disturbo dell’Adattamento nell’ambito professionale. Nella prima parte è descritto lo stress nei suoi aspetti storici, clinici e nelle sue conseguenze, in particolare la psicopatologia specifica da eventi stressanti. A questo quadro iniziale segue una descrizione dei rischi psicosociali quali lo stress occupazionale, il burnout e il fenomeno Mobbing. Nella seconda parte viene discusso lo studio effettuato. È stato esaminato un campione di 580 soggetti afferenti presso il Centro di disadattamento lavorativo della Medicina del Lavoro dell’AOUP e che hanno richiesto una valutazione in quanto ritengono di essere vittime di violenza psicologica sul luogo di lavoro. Da questo sono stati selezionati 275 soggetti suddivisi in due sottogruppi sulla base della Diagnosi di Disturbo di Adattamento (casi) e delle Diagnosi di Depressione Maggiore e/o Disturbo di Panico (controlli). Gli scopi sono stati quelli di definire se, in situazioni di stress lavorativo, coloro che presentano un disturbo reattivo agli eventi (DDA) hanno delle caratteristiche (demografiche, psicopatologiche, lavorative) che li distinguono rispetto a chi presenta altri disturbi di Asse I. Inoltre è stato valutato se esiste un profilo di personalità caratteristico in chi presenta un disturbo reattivo ad eventi rispetto a chi presenta altri disturbi di Asse I. Dalle analisi dei dati dello studio emerge che il Disturbo dell’Adattamento si caratterizza per la conservazione dell’autostima, l’assenza di rischio suicidario, mentre non si presentano differenze riguardo la vulnerabilità psicopatologica degli individui, indagata con la valutazione della presenza di una familiarità psichiatrica e con l’analisi dei profili di personalità. Un aspetto di rilievo è la differente correlazione nei due sottogruppi fra condizioni di stress lavorativo e spettro dell’umore. Nei soggetti con DDA un maggiore stress lavorativo si correla con una sintomatologia sottosoglia maniacale mentre nel sottogruppo Umore/Ansia con quella depressiva. Queste caratteristiche distintive depongono quindi per un’autonomia diagnostica del Disturbo dell’Adattamento e non per una forma quantitativamente minore degli specifici disturbi d’ansia e dell’umore, di cui non viene raggiunta la soglia diagnostica. Per quanto riguarda gli aspetti psicopatologici e i tratti di personalità non è possibile stabilire un rapporto lineare fra caratteristiche di personalità, vulnerabilità nei confronti delle situazioni ad alta intensità conflittuale e sviluppo di una sintomatologia, come conseguenza delle vessazioni in ambito lavorativo. Per far luce su questi aspetti può essere utile l’impiego di strumenti più sensibili per valutare la presenza di una familiarità psichiatrica e di situazioni stressanti nell’arco della vita (non solo in ambito lavorativo) nonché l’utilizzo di strumenti diagnostici per i disturbi di personalità, al fine di valutare più accuratamente la presenza di una maggiore vulnerabilità psicopatologica dei soggetti che sono sottoposti a stress occupazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/132091
URN:NBN:IT:UNIPI-132091