La sincitina-1 ha un ruolo fisiologico durante le prime fasi della gravidanza. Questa proteina è responsabile della fusione dei trofoblasti nello strato multinucleato dei sincizioblasti placentari, in modo da permettere l’impianto dell’embrione umano. In aggiunta, è stato proposto che la sua (iper)espressione, a livello del tessuto nervoso, sia implicata nel processo neuroinfiammatorio della sclerosi multipla. È codificata dal gene env di un retrovirus endogeno umano, appartenente alla famiglia degli HERV-W (ERVWE1), situato sul cromosoma 7q21-22, in una regione considerata ad alta suscettibilità genetica per la sclerosi multipla. Il meccanismo di regolazione di ERVW1 nel tessuto nervoso rimane da identificare. Per comprendere più approfonditamente i meccanismi di espressione della sincitina-1, sono state dapprima analizzate le sequenze del promotore in pazienti con sclerosi multipla e in controlli sani. L’allineamento delle varie sequenze ha escluso che l’incremento dell’espressione della sincitina-1, in pazienti con sclerosi multipla, sia dovuto a differenze nel promotore di ERVWE1, ma piuttosto ad una attivazione differenziale del gene, dovuta presumibilmente al microambiente infiammatorio. Poiché esiste un collegamento fra alcune citochine e l’andamento della sclerosi multipla, si è cercato di individuare una correlazione tra citochine di particolare rilevanza nella sclerosi multipla e la regolazione del promotore della sincitina-1, in un modello cellulare di astrociti umani (cellule U-87MG). L’utilizzo di plasmidi col gene reporter per la luciferasi ha permesso di osservare che le citochine che “favoriscono” la sclerosi multipla (TNF-α, interferon-γ, interleuchina 1 e 6) attivano il promotore di ERVWE1; in opposizione, l’interferon β (protettivo e usato in terapia della sclerosi multipla) ha un’azione inibitoria. Gli effetti delle citochine sono stati drasticamente ridotti tramite la delezione della parte cellulare del promotore (URE), rilevando la presenza di siti di legame cruciali per fattori di trascrizione quali NF-κB e individuando nella regione URE il ruolo principale nella regolazione del promotore. In particolare è stato osservato che il TNFα è in grado di attivare il promotore di ERVWE1 attraverso la via di NF-κB, come confermato dai risultati dell’EMSA e dell’immunoprecipitazione della cromatina. Questi saggi hanno dimostrato il legame specifico tra la subunità p65 di NF-κB e la corrispondente sequenza di DNA del promotore. Gli effetti del TNFα sono stati completamente aboliti (siRNA) silenziando selettivamente il gene della subunità p65 di NF-κB. Nel loro insieme questi risultati illustrano come nella sclerosi multipla l’induzione della sincitina-1 sia regolata dalla regione URE del promotore, attraverso la via di NF-κB, attivata dell’azione del TNFα.

La sincitina-1 del retrovirus endogeno ERVWE1 è indotta dall’attivazione di NF-κB ad opera di TNFα in un modello di astrociti umani

ASTONE, VITO
2009

Abstract

La sincitina-1 ha un ruolo fisiologico durante le prime fasi della gravidanza. Questa proteina è responsabile della fusione dei trofoblasti nello strato multinucleato dei sincizioblasti placentari, in modo da permettere l’impianto dell’embrione umano. In aggiunta, è stato proposto che la sua (iper)espressione, a livello del tessuto nervoso, sia implicata nel processo neuroinfiammatorio della sclerosi multipla. È codificata dal gene env di un retrovirus endogeno umano, appartenente alla famiglia degli HERV-W (ERVWE1), situato sul cromosoma 7q21-22, in una regione considerata ad alta suscettibilità genetica per la sclerosi multipla. Il meccanismo di regolazione di ERVW1 nel tessuto nervoso rimane da identificare. Per comprendere più approfonditamente i meccanismi di espressione della sincitina-1, sono state dapprima analizzate le sequenze del promotore in pazienti con sclerosi multipla e in controlli sani. L’allineamento delle varie sequenze ha escluso che l’incremento dell’espressione della sincitina-1, in pazienti con sclerosi multipla, sia dovuto a differenze nel promotore di ERVWE1, ma piuttosto ad una attivazione differenziale del gene, dovuta presumibilmente al microambiente infiammatorio. Poiché esiste un collegamento fra alcune citochine e l’andamento della sclerosi multipla, si è cercato di individuare una correlazione tra citochine di particolare rilevanza nella sclerosi multipla e la regolazione del promotore della sincitina-1, in un modello cellulare di astrociti umani (cellule U-87MG). L’utilizzo di plasmidi col gene reporter per la luciferasi ha permesso di osservare che le citochine che “favoriscono” la sclerosi multipla (TNF-α, interferon-γ, interleuchina 1 e 6) attivano il promotore di ERVWE1; in opposizione, l’interferon β (protettivo e usato in terapia della sclerosi multipla) ha un’azione inibitoria. Gli effetti delle citochine sono stati drasticamente ridotti tramite la delezione della parte cellulare del promotore (URE), rilevando la presenza di siti di legame cruciali per fattori di trascrizione quali NF-κB e individuando nella regione URE il ruolo principale nella regolazione del promotore. In particolare è stato osservato che il TNFα è in grado di attivare il promotore di ERVWE1 attraverso la via di NF-κB, come confermato dai risultati dell’EMSA e dell’immunoprecipitazione della cromatina. Questi saggi hanno dimostrato il legame specifico tra la subunità p65 di NF-κB e la corrispondente sequenza di DNA del promotore. Gli effetti del TNFα sono stati completamente aboliti (siRNA) silenziando selettivamente il gene della subunità p65 di NF-κB. Nel loro insieme questi risultati illustrano come nella sclerosi multipla l’induzione della sincitina-1 sia regolata dalla regione URE del promotore, attraverso la via di NF-κB, attivata dell’azione del TNFα.
27-apr-2009
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Dolei, Antonina
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/133036
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-133036