Lo scopo di questa tesi è la messa a punto di una metodica per il dosaggio quantitativo delle tironamine, ed in particolare della 3-iodotironammima (T1AM), mediante spettrometria di massa accoppiata ad HPLC. È stata svolta una analisi dettagliata dei vari stadi della preparazione del campione e della tecnica di rilevazione per definire le condizioni migliori. Dopo alcuni studi preliminari per individuare il limite di rilevabilità (limit of detection, LOD), il limite di quantificazione (limit of quantification, LOQ), la linearità, l’accuratezza e la specificità, il recupero dell’analita dal processo di estrazione in fase solida, l’effetto matrice (la soppressione ionica) e la stabilità del campione, sono state svolte analisi su campioni ematici umani e su tessuti animali ed umani. Il metodo si è dimostrato in grado di rilevare la presenza di T1AM in tutti i campioni analizzati. È stato quindi possibile confrontare per la prima volta le concentrazioni di T1AM in diversi tessuti di ratto, mostrando che i livelli maggiori si riscontrano nel fegato, nel rene e nel sistema nervoso centrale. Le concentrazioni tissutali risultano essere maggiori delle concentrazioni ematiche, suggerendo l’esistenza di specifici meccanismi di accumulo cellulare, confermati da esperimenti condotti in colture cellulari e nel cuore isolato. A livello tissutale la T1AM va incontro a deaminazione ossidativa a dare acido 3-iodotiroacetico e può essere inoltre deiodinato a dare tironamina. La via di sintesi della T1AM non è stata ancora chiarita, ma esperimenti condotti in vivo dimostrano che la produzione è inibita dal trattamento con perclorato e metimazolo, e che in presenza di tali inibitori della funzione tiroidea la T1AM non può essere prodotta da T4 esogeno. Grazie alla disponibilità di campioni di siero ottenuti da volontari sani, pazienti cardiopatici e pazienti endocrinologici abbiamo potuto dimostrare per la prima volta la presenza di T1AM nel sangue umano, in una casistica di 42 pazienti. La concentrazione media è risultata pari a 0.219±0.012 pmol/mL ed è significativamente correlata a quella degli ormoni tiroidei. Si è inoltre osservata una significativa correlazione con i livelli di emoglobina glicosilata ed un incremento significativo dei suoi livelli in un sottogruppo di pazienti diabetici. La metodica sviluppata è stata inoltre utilizzata per supportare studi comportamentali conseguenti alla somministrazione di T1AM esogeno a topi per via i.c.v.. Si è dimostrato che un aumento dei livelli cerebrali di T1AM di circa un ordine di grandezza si associa ad una migliore performance in test di apprendimento, ad una riduzione della soglia del dolore e a una riduzione dell’assunzione di cibo.

Dosaggio della 3-iodotironamina (T1AM) e sua distribuzione nei tessuti e nel sangue

MARCHINI, MAJA
2013

Abstract

Lo scopo di questa tesi è la messa a punto di una metodica per il dosaggio quantitativo delle tironamine, ed in particolare della 3-iodotironammima (T1AM), mediante spettrometria di massa accoppiata ad HPLC. È stata svolta una analisi dettagliata dei vari stadi della preparazione del campione e della tecnica di rilevazione per definire le condizioni migliori. Dopo alcuni studi preliminari per individuare il limite di rilevabilità (limit of detection, LOD), il limite di quantificazione (limit of quantification, LOQ), la linearità, l’accuratezza e la specificità, il recupero dell’analita dal processo di estrazione in fase solida, l’effetto matrice (la soppressione ionica) e la stabilità del campione, sono state svolte analisi su campioni ematici umani e su tessuti animali ed umani. Il metodo si è dimostrato in grado di rilevare la presenza di T1AM in tutti i campioni analizzati. È stato quindi possibile confrontare per la prima volta le concentrazioni di T1AM in diversi tessuti di ratto, mostrando che i livelli maggiori si riscontrano nel fegato, nel rene e nel sistema nervoso centrale. Le concentrazioni tissutali risultano essere maggiori delle concentrazioni ematiche, suggerendo l’esistenza di specifici meccanismi di accumulo cellulare, confermati da esperimenti condotti in colture cellulari e nel cuore isolato. A livello tissutale la T1AM va incontro a deaminazione ossidativa a dare acido 3-iodotiroacetico e può essere inoltre deiodinato a dare tironamina. La via di sintesi della T1AM non è stata ancora chiarita, ma esperimenti condotti in vivo dimostrano che la produzione è inibita dal trattamento con perclorato e metimazolo, e che in presenza di tali inibitori della funzione tiroidea la T1AM non può essere prodotta da T4 esogeno. Grazie alla disponibilità di campioni di siero ottenuti da volontari sani, pazienti cardiopatici e pazienti endocrinologici abbiamo potuto dimostrare per la prima volta la presenza di T1AM nel sangue umano, in una casistica di 42 pazienti. La concentrazione media è risultata pari a 0.219±0.012 pmol/mL ed è significativamente correlata a quella degli ormoni tiroidei. Si è inoltre osservata una significativa correlazione con i livelli di emoglobina glicosilata ed un incremento significativo dei suoi livelli in un sottogruppo di pazienti diabetici. La metodica sviluppata è stata inoltre utilizzata per supportare studi comportamentali conseguenti alla somministrazione di T1AM esogeno a topi per via i.c.v.. Si è dimostrato che un aumento dei livelli cerebrali di T1AM di circa un ordine di grandezza si associa ad una migliore performance in test di apprendimento, ad una riduzione della soglia del dolore e a una riduzione dell’assunzione di cibo.
8-apr-2013
Italiano
dosaggio
estrazione
T1AM
tironamine
Zucchi, Riccardo
Saba, Alessandro
Siciliano, Gabriele
Migliore, Lucia
Pellegrini, Silvia
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
tesi.pdf

accesso aperto

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 2.68 MB
Formato Adobe PDF
2.68 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/133520
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-133520