Lo studio qui presentato prende in esame le industrie litiche di due giacimenti del sud d'Italia, situati nei due versanti opposti della nostra penisola, in un arco cronologico compreso tra gli inizi del Tardoglaciale ed il primo Olocene: Grotta della Serratura (Marina di Camerota, Salerno - strati 10-4) e Grotta del Cavallo (Nardò, Lecce - strato BI-BII-BIIIa-d1). L'analisi diacronica delle industrie litiche in chiave tecnologica, tecno-economica e tipologica ha permesso di mettere in luce continuità e discontinuità all'interno di queste importanti sequenze, permettendoci così di valutare il peso delle tradizioni tecniche locali all'interno dell'ampio e complesso fenomeno di popolamento del basso versante tirrenico ed adriatico tra la fine del Paleolitico superiore e l'inizio del Mesolitico antico. Questa ricerca si inserisce all'interno di numerose problematiche e dibattiti scientifici: dalle nuove proposte di seriazione dell'Epigravettiano italiano in seguito all'analisi dei complessi litici da un punto di vista tecno-economico, alla genesi delle prime industrie oloceniche, dalla regionalizzazione epigravettiana che porta alla formazione di facies originali come il Romanelliano, alla successiva diffusione di tecno-complessi ad ampio raggio (Sauveterriano). L'originalità di questo lavoro risiede in particolar modo sulla scelta metodologica adottata che aggiunge l'importante contributo dell'analisi tecnologica e tecno-economica (anche con le più recenti riflessioni della scuola francese), al tradizionale approccio tipologico della scuola fiorentina.

TRADIZIONI E INNOVAZIONI NEI SAPERI MATERIALI DEI CACCIATORI-RACCOGLITORI TRA LA FINE DEL PALEOLITICO E IL MESOLITICO ANTICO: trasformazioni tecniche e strategie tecno-economiche nelle produzioni litiche di casi studio nell` Italia meridionale

2018

Abstract

Lo studio qui presentato prende in esame le industrie litiche di due giacimenti del sud d'Italia, situati nei due versanti opposti della nostra penisola, in un arco cronologico compreso tra gli inizi del Tardoglaciale ed il primo Olocene: Grotta della Serratura (Marina di Camerota, Salerno - strati 10-4) e Grotta del Cavallo (Nardò, Lecce - strato BI-BII-BIIIa-d1). L'analisi diacronica delle industrie litiche in chiave tecnologica, tecno-economica e tipologica ha permesso di mettere in luce continuità e discontinuità all'interno di queste importanti sequenze, permettendoci così di valutare il peso delle tradizioni tecniche locali all'interno dell'ampio e complesso fenomeno di popolamento del basso versante tirrenico ed adriatico tra la fine del Paleolitico superiore e l'inizio del Mesolitico antico. Questa ricerca si inserisce all'interno di numerose problematiche e dibattiti scientifici: dalle nuove proposte di seriazione dell'Epigravettiano italiano in seguito all'analisi dei complessi litici da un punto di vista tecno-economico, alla genesi delle prime industrie oloceniche, dalla regionalizzazione epigravettiana che porta alla formazione di facies originali come il Romanelliano, alla successiva diffusione di tecno-complessi ad ampio raggio (Sauveterriano). L'originalità di questo lavoro risiede in particolar modo sulla scelta metodologica adottata che aggiunge l'importante contributo dell'analisi tecnologica e tecno-economica (anche con le più recenti riflessioni della scuola francese), al tradizionale approccio tipologico della scuola fiorentina.
31-ott-2018
Italiano
Martini, Fabio
Boeda, Eric
Fontana, Federica
Negrino, Fabio
Montoya, Cyril
Università degli Studi di Pisa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/133560
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-133560