Il lavoro si propone di illustrare il percorso di formazione degli studenti di Medicina che frequentarono l’Università di Pavia durante il periodo delle riforme asburgiche, nella seconda metà del XVIII secolo. Il primo capitolo ricostruisce il cammino delle riforme, focalizzandosi in modo più approfondito sulla Facoltà medica nel suo complesso istituzionale. Si forniscono anche alcune informazioni essenziali sugli iscritti alla Facoltà di medicina di cui viene abbozzato un profilo d’insieme, basato sui dati relativi alla provenienza e alla loro permanenza in Università. Il secondo capitolo affronta l’incontro tra insegnamento clinico e anatomico, essenziale per la formazione del medico-chirurgo. Nel Settecento si stava affermando il concetto della pratica clinica come perno per la formazione medica e chirurgica: si è dunque deciso di approfondire lo sviluppo di questa disciplina anche nel contesto universitario pavese che fu all’avanguardia nell’introdurre una cattedra di clinica medica all’interno dell’Ospedale S. Matteo. Il terzo capitolo cerca invece di entrare nel vivo dei piani di riforma prospettati nel primo capitolo affrontando il momento finale della formazione medica: gli esami scritti e orali e la stesura delle tesi. Si fornisce quindi uno studio preliminare delle tesi di laurea, delle quali sono messi in risalto i temi trattati, talvolta legati a questioni di rilievo nel dibattito scientifico del tempo. In conclusione si fornisce in appendice la trascrizione delle tesi mediche conservate presso l’archivio di Stato di Pavia.
«Dalla cattedra all’officina»: studiare Medicina a Pavia nella seconda metà del Settecento.
2013
Abstract
Il lavoro si propone di illustrare il percorso di formazione degli studenti di Medicina che frequentarono l’Università di Pavia durante il periodo delle riforme asburgiche, nella seconda metà del XVIII secolo. Il primo capitolo ricostruisce il cammino delle riforme, focalizzandosi in modo più approfondito sulla Facoltà medica nel suo complesso istituzionale. Si forniscono anche alcune informazioni essenziali sugli iscritti alla Facoltà di medicina di cui viene abbozzato un profilo d’insieme, basato sui dati relativi alla provenienza e alla loro permanenza in Università. Il secondo capitolo affronta l’incontro tra insegnamento clinico e anatomico, essenziale per la formazione del medico-chirurgo. Nel Settecento si stava affermando il concetto della pratica clinica come perno per la formazione medica e chirurgica: si è dunque deciso di approfondire lo sviluppo di questa disciplina anche nel contesto universitario pavese che fu all’avanguardia nell’introdurre una cattedra di clinica medica all’interno dell’Ospedale S. Matteo. Il terzo capitolo cerca invece di entrare nel vivo dei piani di riforma prospettati nel primo capitolo affrontando il momento finale della formazione medica: gli esami scritti e orali e la stesura delle tesi. Si fornisce quindi uno studio preliminare delle tesi di laurea, delle quali sono messi in risalto i temi trattati, talvolta legati a questioni di rilievo nel dibattito scientifico del tempo. In conclusione si fornisce in appendice la trascrizione delle tesi mediche conservate presso l’archivio di Stato di Pavia.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/133581
URN:NBN:IT:UNIPI-133581