La correlazione tra il Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis ed il morbo di Crohn è stata avvalorata ormai da numerosi lavori. Diversi ricercatori hanno individuato numerose somiglianze negli aspetti fisiopatologici del morbo di Crohn e della sindrome da colon irritabile (IBS). Pertanto il primo obiettivo di questo lavoro è stato quello di investigare la presenza di questo microrganismo in pazienti affetti da IBS e verificare la prevalenza dell'infezione non solo in questi soggetti, ma anche in quelli affetti dal morbo di Crohn e in pazienti sani, utilizzati come controllo. Abbiamo focalizzato, inoltre, la nostra attenzione sulla possibile interazione tra il M. paratuberculosis e le cellule dell’enteroglia. In particolare si è voluto valutare la capacità che questo microrganismo ha nell’infettare queste cellule ed attivarle con conseguente produzione di citochine proinfiammatorie. Un altro obiettivo dello studio è stato quello di approfondire il ruolo della microglia nell’infiammazione e neurodegenerazione nelle infezioni sostenute da M. tuberculosis complex. La microglia ha un ruolo immunologicamente e funzionalmente correlato alle cellule della linea dei monociti/macrofagi, con funzioni, dunque, similari a quelle del ENS. In virtù di tutte queste valutazioni teoriche abbiamo cercato di individuare la possibile interazione tra M. tuberculosis, M. bovis e la microglia, per poter capire i diversi aspetti fisiopatologici della malattia. In particolare si è valutata la capacità di questi patogeni di infettare le cellule della microglia e stimolare la produzione di citochine proinfiammatorie. L’ultimo obiettivo è stato, infine, quello di correlare i dati ottenuti per individuare analogie e/o differenze che questi tre microrganismi patogeni hanno nei confronti di cellule enteriche gliali e microgliali per poter spiegare lo stato infiammatorio ed immunologico che caratterizza queste patologie. I nostri dati confermano ancora una volta la presenza del M. paratuberculosis in biopsie di pazienti Crohn, ma il dato più interessante è la sua presenza nei pazienti affetti da IBS. I nostri esperimenti hanno dimostrato l’adesione del M. paratuberculosis alle cellule gliali con produzione di IL-1A e IL-6; Il M. tuberculosis ed il M. bovis, hanno dimostrato una buona capacità adesiva e le cellule immunostimolate hanno espresso le seguenti citochine: IL-1A e IL-1B, TNF-, G-CSF e GM-CSF ed il M. bovis anche l’Il-6. Per quanto riguarda l’esperimento condotto con le cellule microgliali, ha confermato i risultati visti con le cellule enterogliali in seguito all’infezione con M. tuberculosis e M. bovis, mentre M. paratuberculosis ha stimolato la produzione di IL-1A ed IL-1B. Si potrebbe ipotizzare che la variabilità di espressione di citochine rilevata in seguito all’infezione micobatterica potrebbe essere causata da altri fattori a noi sconosciuti che entrano in gioco. Un’altra considerazione che scaturisce da questo lavoro è che le cellule enterogliali e microgliali, sebbene presenti in localizzazione differente (sistema nervoso enterico e sistema nervoso centrale) sembrerebbero avere meccanismi di azione immunomodulatori simili.
Interazione di Mycobacterium tuberculosis, Mycobacterium bovis e Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis con cellule enteriche gliali e cellule microgliali.
2010
Abstract
La correlazione tra il Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis ed il morbo di Crohn è stata avvalorata ormai da numerosi lavori. Diversi ricercatori hanno individuato numerose somiglianze negli aspetti fisiopatologici del morbo di Crohn e della sindrome da colon irritabile (IBS). Pertanto il primo obiettivo di questo lavoro è stato quello di investigare la presenza di questo microrganismo in pazienti affetti da IBS e verificare la prevalenza dell'infezione non solo in questi soggetti, ma anche in quelli affetti dal morbo di Crohn e in pazienti sani, utilizzati come controllo. Abbiamo focalizzato, inoltre, la nostra attenzione sulla possibile interazione tra il M. paratuberculosis e le cellule dell’enteroglia. In particolare si è voluto valutare la capacità che questo microrganismo ha nell’infettare queste cellule ed attivarle con conseguente produzione di citochine proinfiammatorie. Un altro obiettivo dello studio è stato quello di approfondire il ruolo della microglia nell’infiammazione e neurodegenerazione nelle infezioni sostenute da M. tuberculosis complex. La microglia ha un ruolo immunologicamente e funzionalmente correlato alle cellule della linea dei monociti/macrofagi, con funzioni, dunque, similari a quelle del ENS. In virtù di tutte queste valutazioni teoriche abbiamo cercato di individuare la possibile interazione tra M. tuberculosis, M. bovis e la microglia, per poter capire i diversi aspetti fisiopatologici della malattia. In particolare si è valutata la capacità di questi patogeni di infettare le cellule della microglia e stimolare la produzione di citochine proinfiammatorie. L’ultimo obiettivo è stato, infine, quello di correlare i dati ottenuti per individuare analogie e/o differenze che questi tre microrganismi patogeni hanno nei confronti di cellule enteriche gliali e microgliali per poter spiegare lo stato infiammatorio ed immunologico che caratterizza queste patologie. I nostri dati confermano ancora una volta la presenza del M. paratuberculosis in biopsie di pazienti Crohn, ma il dato più interessante è la sua presenza nei pazienti affetti da IBS. I nostri esperimenti hanno dimostrato l’adesione del M. paratuberculosis alle cellule gliali con produzione di IL-1A e IL-6; Il M. tuberculosis ed il M. bovis, hanno dimostrato una buona capacità adesiva e le cellule immunostimolate hanno espresso le seguenti citochine: IL-1A e IL-1B, TNF-, G-CSF e GM-CSF ed il M. bovis anche l’Il-6. Per quanto riguarda l’esperimento condotto con le cellule microgliali, ha confermato i risultati visti con le cellule enterogliali in seguito all’infezione con M. tuberculosis e M. bovis, mentre M. paratuberculosis ha stimolato la produzione di IL-1A ed IL-1B. Si potrebbe ipotizzare che la variabilità di espressione di citochine rilevata in seguito all’infezione micobatterica potrebbe essere causata da altri fattori a noi sconosciuti che entrano in gioco. Un’altra considerazione che scaturisce da questo lavoro è che le cellule enterogliali e microgliali, sebbene presenti in localizzazione differente (sistema nervoso enterico e sistema nervoso centrale) sembrerebbero avere meccanismi di azione immunomodulatori simili.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/133655
URN:NBN:IT:UNIPI-133655