La necropoli della Bufolareccia, settore periferico della monumentale Banditaccia, insieme alla contigua area del Laghetto I, fu indagata nei primi anni Sessanta del Novecento per iniziativa della Soprintendenza Archeologica dell’Etruria meridionale in collaborazione con la Fondazione Lerici di Milano con una serie di rapide e successive campagne di scavo. Questo lavoro si concentra attorno ai corredi mantenuti dallo Stato italiano e non ancora integralmente pubblicati (tombe 43, 52, 54, 90, 111, 171, 179, 999) e, prendendo avvio dall’analisi dei contesti e dalle poche notazioni di architettura funeraria ricavabili dai dati d’archivio disponibili, tenta di inserire i contesti nel quadro topografico della necropoli, ricostruito con metodologia topografica grazie a ricognizioni sul terreno, alla fotointerpretazione, alla lettura di dati Lidar, alla realizzazione di un GIS dedicato e all’assegnazione di una datazione a tutti i complessi. L’obiettivo è quindi tentare di cogliere, prendendo avvio dallo studio degli otto contesti menzionati, lo sviluppo storico e la dinamica di occupazione della necropoli della Bufolareccia.
La necropoli della Bufolareccia a Cerveteri: topografia, monumenti funerari e corredi dall'età orientalizzante all'età ellenistica.
2015
Abstract
La necropoli della Bufolareccia, settore periferico della monumentale Banditaccia, insieme alla contigua area del Laghetto I, fu indagata nei primi anni Sessanta del Novecento per iniziativa della Soprintendenza Archeologica dell’Etruria meridionale in collaborazione con la Fondazione Lerici di Milano con una serie di rapide e successive campagne di scavo. Questo lavoro si concentra attorno ai corredi mantenuti dallo Stato italiano e non ancora integralmente pubblicati (tombe 43, 52, 54, 90, 111, 171, 179, 999) e, prendendo avvio dall’analisi dei contesti e dalle poche notazioni di architettura funeraria ricavabili dai dati d’archivio disponibili, tenta di inserire i contesti nel quadro topografico della necropoli, ricostruito con metodologia topografica grazie a ricognizioni sul terreno, alla fotointerpretazione, alla lettura di dati Lidar, alla realizzazione di un GIS dedicato e all’assegnazione di una datazione a tutti i complessi. L’obiettivo è quindi tentare di cogliere, prendendo avvio dallo studio degli otto contesti menzionati, lo sviluppo storico e la dinamica di occupazione della necropoli della Bufolareccia.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/133703
URN:NBN:IT:UNIPI-133703