La DMLE essudativa è la principale causa di cecità nel mondo Occidentale nella popolazione anziana. Essa si caratterizza per un processo di neovascolarizzazione stimolato dalla perdita di equilibrio tra i fattori proangiogenici ed antiangiogenici all'interno dell'occhio. Tra i fattori proangiogenici più importanti vi è il VEGF e la terapia oggi disponibile prevede l'impiego di anticorpi monoclonali in grado di bloccare selettivamente questo fattore. L'impiego degli anti-VEGF ha radicalmente modificato la prognosi di questa malattia, consentendo un miglioramento medio dell'acuità visiva. Aflibercept è una proteina di fusione costituita da due porzioni dei domini extracellulari dei recettori umani 1 e 2 per il VEGF fuse con la porzione Fc dell’IgG1 umana e viene somministrato per via intravitreale. Gli studi clinici internazionali sull'impiego di Aflibercept hanno però evidenziato una importante variablità nella risposta al trattamento. Essendo la DMLE essudativa una malattia con prevalente componente genetica, la farmacogenetica si è posta l'obiettivo di identificare alcuni possibili biomarker per predire la risposta clinica. In questo studio sono stati presi in considerazione numerosi polimorfismi del VEGF-A, del VEGFR-2 e della IL-8 ed è stata identificata una associazione significativa tra alcuni SNPs del VEGF-A (rs699947, rs833061 e rs1570360) e la risposta anatomica (spessore foveale e volume maculare totale) a 3 iniezioni mensili di Aflibercept.

Associazione tra genotipi dei geni VEGF-A, VEGFR-2 ed IL-8 e la risposta clinica al trattamento con Aflibercept intravitreale in pazienti con degenerazione maculare legata all'età di tipo essudativo. Studio dell’espressione fenotipica del VEGF-A mediante analisi dell’associazione tra le concentrazioni nell’umor acqueo di VEGF-A ed i suoi polimorfismi.

2017

Abstract

La DMLE essudativa è la principale causa di cecità nel mondo Occidentale nella popolazione anziana. Essa si caratterizza per un processo di neovascolarizzazione stimolato dalla perdita di equilibrio tra i fattori proangiogenici ed antiangiogenici all'interno dell'occhio. Tra i fattori proangiogenici più importanti vi è il VEGF e la terapia oggi disponibile prevede l'impiego di anticorpi monoclonali in grado di bloccare selettivamente questo fattore. L'impiego degli anti-VEGF ha radicalmente modificato la prognosi di questa malattia, consentendo un miglioramento medio dell'acuità visiva. Aflibercept è una proteina di fusione costituita da due porzioni dei domini extracellulari dei recettori umani 1 e 2 per il VEGF fuse con la porzione Fc dell’IgG1 umana e viene somministrato per via intravitreale. Gli studi clinici internazionali sull'impiego di Aflibercept hanno però evidenziato una importante variablità nella risposta al trattamento. Essendo la DMLE essudativa una malattia con prevalente componente genetica, la farmacogenetica si è posta l'obiettivo di identificare alcuni possibili biomarker per predire la risposta clinica. In questo studio sono stati presi in considerazione numerosi polimorfismi del VEGF-A, del VEGFR-2 e della IL-8 ed è stata identificata una associazione significativa tra alcuni SNPs del VEGF-A (rs699947, rs833061 e rs1570360) e la risposta anatomica (spessore foveale e volume maculare totale) a 3 iniezioni mensili di Aflibercept.
6-apr-2017
Italiano
Bocci, Guido
Università degli Studi di Pisa
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-133900