Il paradigma di ubiquitous computing sta lentamente entrando nella vita di tutti i giorni, gli utenti sono sempre connessi e una nuova esigenza di monitoraggio e controllo sta nascendo. Dispositivi di comunicazione intelligenti, le reti domestiche multimediali e l’automazione industriale sono alcune coniugazioni possibili del paradigma di ubiquitous computing che sono ora disponibili per l’utente finale. La diffusione di questi sistemi è infatti destinata a crescere, spinta da entrambi i mondi accademico e industriale la quantità di lavoro di ricerca in questo campo è in aumento, e diverse aziende hanno messo le proprie soluzioni sul mercato. Nella visione di molti, l’utente sarebbe poi in grado di godere dei vantaggi di un sistema intelligente e impercettibile che si adatta all’ambiente ed ai suoi bisogni e unisce tutte le applicazioni e i servizi in un unico sistema integrato e facile da controllare. In questo lavoro vengono valutate alcune delle sfide architettoniche di questo nuovo modo di interagire tra l’utente e il suo ambiente circostante. Vengono mostrate la progettazione e la realizzazione di un SIP-based Home Gateway per il controllo remoto di Smart Objects in un ambiente domotico. È presentata anche un’architettura basata sul protocollo SIP per realizzare un sistema di domotica capace di interagire con dispositivi eterogenei e con varie interfacce utente, l’architettura si basa sull’uso del protocollo SIP come piano di controllo comune ed è centrata sul SIP Gateway Home. Per valutare le capacità del sistema descritto abbiamo effettuato anche una valutazione delle prestazioni, considerando i due problemi principali per questo tipo di dispositivi: scalabilita ad un elevato numero di richieste di servizio per secondo e l’interferenza/coesistenza di dispositivi appartenenti a diverse tecnologie/standard (ZigBee, Bluetooth, e Wi-Fi) presenti sullo stesso dispositivo. Sono stati valutati anche i problemi di sicurezza attraverso lo studio sperimentale di un Intrusion Detection System per attenuare tali problemi.
Threats and perspective for the Internet of Things
2013
Abstract
Il paradigma di ubiquitous computing sta lentamente entrando nella vita di tutti i giorni, gli utenti sono sempre connessi e una nuova esigenza di monitoraggio e controllo sta nascendo. Dispositivi di comunicazione intelligenti, le reti domestiche multimediali e l’automazione industriale sono alcune coniugazioni possibili del paradigma di ubiquitous computing che sono ora disponibili per l’utente finale. La diffusione di questi sistemi è infatti destinata a crescere, spinta da entrambi i mondi accademico e industriale la quantità di lavoro di ricerca in questo campo è in aumento, e diverse aziende hanno messo le proprie soluzioni sul mercato. Nella visione di molti, l’utente sarebbe poi in grado di godere dei vantaggi di un sistema intelligente e impercettibile che si adatta all’ambiente ed ai suoi bisogni e unisce tutte le applicazioni e i servizi in un unico sistema integrato e facile da controllare. In questo lavoro vengono valutate alcune delle sfide architettoniche di questo nuovo modo di interagire tra l’utente e il suo ambiente circostante. Vengono mostrate la progettazione e la realizzazione di un SIP-based Home Gateway per il controllo remoto di Smart Objects in un ambiente domotico. È presentata anche un’architettura basata sul protocollo SIP per realizzare un sistema di domotica capace di interagire con dispositivi eterogenei e con varie interfacce utente, l’architettura si basa sull’uso del protocollo SIP come piano di controllo comune ed è centrata sul SIP Gateway Home. Per valutare le capacità del sistema descritto abbiamo effettuato anche una valutazione delle prestazioni, considerando i due problemi principali per questo tipo di dispositivi: scalabilita ad un elevato numero di richieste di servizio per secondo e l’interferenza/coesistenza di dispositivi appartenenti a diverse tecnologie/standard (ZigBee, Bluetooth, e Wi-Fi) presenti sullo stesso dispositivo. Sono stati valutati anche i problemi di sicurezza attraverso lo studio sperimentale di un Intrusion Detection System per attenuare tali problemi.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/134322
URN:NBN:IT:UNIPI-134322