Diversi possibili precursori dell’adenocarcinoma del pancreas sono stati descritti, come ad esempio le neoplasie intraepiteliali, le neoplasie mucinose papillari intraduttali (IPMNs), le neoplasie cistiche mucinose, e più recentemente le neoplasie tubulo-papillari e le lesioni piatte atipiche. Le IPMNs sono riconosciute come neoplasie morfologicamente e biologicamente eterogenee, ma a differenza di altre lesioni precancerose del pancreas, ancora poco è noto riguardo ai meccanismi coinvolti nella loro genesi e progressione verso forme invasive. Gli studi fino ad oggi pubblicati, inerenti aspetti biologici e prognostici dei carcinomi pancreatici associati a IPMN, hanno fornito informazioni discordanti. Alcuni autori hanno evidenziato un comportamento meno aggressivo e una prognosi migliore per gli inv-IPMNs rispetto ai classici adenocarcinomi del pancreas non associati a IPMN (PDACs), mentre altri hanno sottolineato una sostanziale sovrapposizione delle loro caratteristiche patologiche e prognostiche. Nel tentativo di dare alcune risposte a questi quesiti, questo progetto ha voluto studiare e comparare le principali caratteristiche patologiche, immunoistochimiche e molecolari di un gruppo selezionato di IPMN, inv-IPMNs e PDACs, in modo da evidenziare possibili meccanismi implicati nella genesi e nella progressione di queste lesioni oltre a chiarire possibili differenze o similitudini tra i diversi gruppi. Per questo studio è stato ideato un proprio pannello per il sequenziamento e lo studio approfondito di 26 geni, selezionati dopo un’accurata revisione della letteratura. Per prima cosa è stata valutata l’espressione immunoistochimica di alcune mucine e il profilo molecolare di un gruppo selezionato di IPMNs, in modo da definire le loro principali caratteristiche cliniche, patologiche e biologiche. Successivamente, le stesse analisi immunoistochimiche e molecolari sono state eseguite su un gruppo selezionato di invIPMNs, comparando i risultati ottenuti dai primi due gruppi. Infine, analisi olecolari sono state condotte su un gruppo di controllo di PDACs. Le IPMNs hanno evidenziato un profilo molecolare eterogeneso, anche più degli invIPMNs, con la presenza di un maggior numero di mutazioni nei geni driver, a sostegno di recenti teorie sull’origine policlonale di queste lesioni, precedente la selezione di specifici cloni implicati nella progressione verso forme invasive. Gli inv-IPMNs, soprattutto i carcinomi tubulari, hanno evidenziato un profilo molecolare sotto certi aspetti più vicino alle IPMNs che non ai PDACs, oltre a presentare aspetti patologici meno aggressivi, suggerendo la presenza di differenze molecolari tra i due gruppi maggiori di quelle che la somiglianza istologica potrebbe far presupporre. Tuttavia, nessuna differenza significative è stata osservata nella sopravvivenza da chirurgica e nella sopravvivenza libera da malattia per i due tipi di tumore.
Genomic signature in Intraductal Papillary Mucinous Neoplasms (IPMNs) of the pancreas
2019
Abstract
Diversi possibili precursori dell’adenocarcinoma del pancreas sono stati descritti, come ad esempio le neoplasie intraepiteliali, le neoplasie mucinose papillari intraduttali (IPMNs), le neoplasie cistiche mucinose, e più recentemente le neoplasie tubulo-papillari e le lesioni piatte atipiche. Le IPMNs sono riconosciute come neoplasie morfologicamente e biologicamente eterogenee, ma a differenza di altre lesioni precancerose del pancreas, ancora poco è noto riguardo ai meccanismi coinvolti nella loro genesi e progressione verso forme invasive. Gli studi fino ad oggi pubblicati, inerenti aspetti biologici e prognostici dei carcinomi pancreatici associati a IPMN, hanno fornito informazioni discordanti. Alcuni autori hanno evidenziato un comportamento meno aggressivo e una prognosi migliore per gli inv-IPMNs rispetto ai classici adenocarcinomi del pancreas non associati a IPMN (PDACs), mentre altri hanno sottolineato una sostanziale sovrapposizione delle loro caratteristiche patologiche e prognostiche. Nel tentativo di dare alcune risposte a questi quesiti, questo progetto ha voluto studiare e comparare le principali caratteristiche patologiche, immunoistochimiche e molecolari di un gruppo selezionato di IPMN, inv-IPMNs e PDACs, in modo da evidenziare possibili meccanismi implicati nella genesi e nella progressione di queste lesioni oltre a chiarire possibili differenze o similitudini tra i diversi gruppi. Per questo studio è stato ideato un proprio pannello per il sequenziamento e lo studio approfondito di 26 geni, selezionati dopo un’accurata revisione della letteratura. Per prima cosa è stata valutata l’espressione immunoistochimica di alcune mucine e il profilo molecolare di un gruppo selezionato di IPMNs, in modo da definire le loro principali caratteristiche cliniche, patologiche e biologiche. Successivamente, le stesse analisi immunoistochimiche e molecolari sono state eseguite su un gruppo selezionato di invIPMNs, comparando i risultati ottenuti dai primi due gruppi. Infine, analisi olecolari sono state condotte su un gruppo di controllo di PDACs. Le IPMNs hanno evidenziato un profilo molecolare eterogeneso, anche più degli invIPMNs, con la presenza di un maggior numero di mutazioni nei geni driver, a sostegno di recenti teorie sull’origine policlonale di queste lesioni, precedente la selezione di specifici cloni implicati nella progressione verso forme invasive. Gli inv-IPMNs, soprattutto i carcinomi tubulari, hanno evidenziato un profilo molecolare sotto certi aspetti più vicino alle IPMNs che non ai PDACs, oltre a presentare aspetti patologici meno aggressivi, suggerendo la presenza di differenze molecolari tra i due gruppi maggiori di quelle che la somiglianza istologica potrebbe far presupporre. Tuttavia, nessuna differenza significative è stata osservata nella sopravvivenza da chirurgica e nella sopravvivenza libera da malattia per i due tipi di tumore.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/134555
URN:NBN:IT:UNIPI-134555