L’erosione localizzata alla base delle pile dei ponti costituisce uno dei temi più studiati nei recenti decenni in materia di problemi legati al trasporto solido, anche per la moltitudine di aspetti non ancora esplorarti e principalmente per l’ingente impatto economico legato al crollo e alla riparazione degli stessi. Questo lavoro si rivolge, quindi, allo studio dei fenomeni di erosione localizzata alla base delle pile dei ponti. In particolare verranno analizzati gli effetti dell’accumulo di detriti arborei e materiale flottante. L’accumulo di questi detriti può portare all’aumento imprevedibile dello scavo alla base delle pile stesse, fino a raggiungerne le fondazioni o, peggio ancora, fino a scalzarne il piede. Data la difficoltà di riprodurre teoricamente una configurazione geometrica così complessa, il lavoro è stato basato su tutta una serie di esperienze di laboratorio, per condurre le quali è stato necessario ripetere più di 300 test sperimentali, dato il grande numero di variabili coinvolte nel problema. La tesi è basata su una prima analisi dimensionale grazie alla quale è stato possibile isolare le principali variabili che governano il fenomeno. L’accumulo di materiale flottante è stato simulato grazie all’utilizzo di materiale sintetico atto a riprodurre le principali geometrie riscontrate in letteratura e su osservazioni di campo. Quindi, grazie ai test di laboratorio, è stato possibile fornire delle utili indicazioni alla progettazione basate sulle principali caratteristiche dell’accumulo. Inoltre, sono state effettuate misure di velocità in corrispondenza dell’accumulo grazie alle quali è stato possibile integrare la conoscenza sperimentale sui fenomeni idrodinamici che interessano l’ostacolo investito dalla corrente.
Erosione localizzata alla base delle pile da ponte e aspetti idrodinamici: L’effetto dell’accumulo di materiale flottante
CARNACINA, IACOPO
2010
Abstract
L’erosione localizzata alla base delle pile dei ponti costituisce uno dei temi più studiati nei recenti decenni in materia di problemi legati al trasporto solido, anche per la moltitudine di aspetti non ancora esplorarti e principalmente per l’ingente impatto economico legato al crollo e alla riparazione degli stessi. Questo lavoro si rivolge, quindi, allo studio dei fenomeni di erosione localizzata alla base delle pile dei ponti. In particolare verranno analizzati gli effetti dell’accumulo di detriti arborei e materiale flottante. L’accumulo di questi detriti può portare all’aumento imprevedibile dello scavo alla base delle pile stesse, fino a raggiungerne le fondazioni o, peggio ancora, fino a scalzarne il piede. Data la difficoltà di riprodurre teoricamente una configurazione geometrica così complessa, il lavoro è stato basato su tutta una serie di esperienze di laboratorio, per condurre le quali è stato necessario ripetere più di 300 test sperimentali, dato il grande numero di variabili coinvolte nel problema. La tesi è basata su una prima analisi dimensionale grazie alla quale è stato possibile isolare le principali variabili che governano il fenomeno. L’accumulo di materiale flottante è stato simulato grazie all’utilizzo di materiale sintetico atto a riprodurre le principali geometrie riscontrate in letteratura e su osservazioni di campo. Quindi, grazie ai test di laboratorio, è stato possibile fornire delle utili indicazioni alla progettazione basate sulle principali caratteristiche dell’accumulo. Inoltre, sono state effettuate misure di velocità in corrispondenza dell’accumulo grazie alle quali è stato possibile integrare la conoscenza sperimentale sui fenomeni idrodinamici che interessano l’ostacolo investito dalla corrente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/134950
URN:NBN:IT:UNIPI-134950