L'art.130 A del trattato di Maastricht istitutivo dell’Unione Europea, previsto ora dall’art. 158 del trattato CE prevede che “per promuovere uno sviluppo armonioso dell’insieme della Comunità, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica e sociale. In particolare la Comunità mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo di quelle meno favorite". Da circa venti anni, la politica di coesione assorbe una quota consistente delle risorse e dell’impegno comunitario assicurato, ex art. 159, dai cd. “Fondi a finalità strutturale”. Tutte le regioni degli Stati membri dell’Unione europea devono essere coinvolte nell’impegno comune per lo sviluppo e tutte le persone residenti nell’Unione devono essere messe in condizione di dare il loro contribuito alla crescita del benessere comune. Solo così l’UE potrà impiegare il suo potenziale economico e le risorse che derivano dal cd. capitale umano, ossia le menti, l’intraprendenza, l’iniziativa, lo spirito imprenditoriale dei cittadini. Pertanto è necessario programmare azioni e prevedere strumenti finanziari per eliminare le disparità e il dislivello tra gli Stati e tra le regioni. L'Unione europea comprende oggi 27 Stati membri,tra i quali si riscontrano profonde disparità economiche e sociali. Lo svantaggio di un singolo territorio provoca una perdita economica per tutti gli altri. Una regione su quattro ha un PIL (prodotto interno lordo) pro capite inferiore al 75% della media dell'Unione europea. Tali regioni hanno bisogno del sostegno europeo per risolvere i problemi e superare le difficoltà. Quindi rafforzando la competitività regionale nell’intera Unione e aiutando le persone ad impiegare le proprie capacità si potrà dare uno slancio all’economia UE, nel suo complesso e a beneficio di tutti. In sintesi quanto sopra rappresenta il significato della politica di coesione e dei Fondi strutturali nella fase di programmazione per il periodo 2007-2013.
Le risorse dei fondi stutturali europei nella programmazione delle politiche di coesione 2007-2013
TURTUR, MARIANNA
2009
Abstract
L'art.130 A del trattato di Maastricht istitutivo dell’Unione Europea, previsto ora dall’art. 158 del trattato CE prevede che “per promuovere uno sviluppo armonioso dell’insieme della Comunità, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica e sociale. In particolare la Comunità mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo di quelle meno favorite". Da circa venti anni, la politica di coesione assorbe una quota consistente delle risorse e dell’impegno comunitario assicurato, ex art. 159, dai cd. “Fondi a finalità strutturale”. Tutte le regioni degli Stati membri dell’Unione europea devono essere coinvolte nell’impegno comune per lo sviluppo e tutte le persone residenti nell’Unione devono essere messe in condizione di dare il loro contribuito alla crescita del benessere comune. Solo così l’UE potrà impiegare il suo potenziale economico e le risorse che derivano dal cd. capitale umano, ossia le menti, l’intraprendenza, l’iniziativa, lo spirito imprenditoriale dei cittadini. Pertanto è necessario programmare azioni e prevedere strumenti finanziari per eliminare le disparità e il dislivello tra gli Stati e tra le regioni. L'Unione europea comprende oggi 27 Stati membri,tra i quali si riscontrano profonde disparità economiche e sociali. Lo svantaggio di un singolo territorio provoca una perdita economica per tutti gli altri. Una regione su quattro ha un PIL (prodotto interno lordo) pro capite inferiore al 75% della media dell'Unione europea. Tali regioni hanno bisogno del sostegno europeo per risolvere i problemi e superare le difficoltà. Quindi rafforzando la competitività regionale nell’intera Unione e aiutando le persone ad impiegare le proprie capacità si potrà dare uno slancio all’economia UE, nel suo complesso e a beneficio di tutti. In sintesi quanto sopra rappresenta il significato della politica di coesione e dei Fondi strutturali nella fase di programmazione per il periodo 2007-2013.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/135003
URN:NBN:IT:UNIPI-135003