La ceramica a fasce rosse e nere è una delle produzioni più caratteristiche dell’Italia settentrionale e dell’Europa sud-orientale in età preromana, tanto da poter essere considerata tra i principali indicatori cronologici del periodo compreso tra la fine della prima età del Ferro e la piena fase Certosa (ultimo quarto del VII secolo a.C. – fine del IV secolo a.C.). Si tratta di una classe ceramica assai ben attestata, per la quale tuttavia non esiste un vero e proprio studio d’insieme che ne affronti la classificazione tipologica e gli aspetti tecnico-produttivi. Obiettivo primario di questa ricerca sarà proprio quello di chiarire tali aspetti. A tale scopo abbiamo individuato un numero cospicuo di esemplari di ceramica a fasce rosse e nere in una serie di contesti funerari inediti di Este, opportunamente indagati ed inquadrati cronologicamente. I vasi così selezionati si vanno a sommare a quelli, già numerosi, segnalati nelle pubblicazioni degli ultimi trent’anni, in particolare quelle delle necropoli di Casa Ricovero e Villa Benvenuti. Il gusto per l’alternanza cromatica tra nero e rosso accomuna le produzioni di gruppi etnicamente e culturalmente differenziati e variamente distribuiti in un territorio molto vasto che va dall’Italia settentrionale all’Ungheria occidentale, a testimonianza dell’esistenza di un sistema di circolazione e condivisione delle conoscenze tecniche necessarie per la realizzazione. La prima parte di questa ricerca sarà quindi dedicata all’approfondimento degli aspetti relativi alla produzione di ceramica a fasce nelle diverse regioni dell’Italia settentrionale (Veneto, Piemonte orientale, Lombardia, Friuli Venezia-Giulia) e dell’Europa centro-orientale (Svizzera-Germania meridionale-Austria-Slovenia) interessate dal fenomeno. L’ultima parte sarà invece dedicata all’approfondimento di aspetti connessi alle soluzioni tecnologiche scelte nella fase di produzione: in particolare si è cercato di chiarire la natura della pigmentazione rossa e nera, avvalendosi di moderne tecniche di analisi non invasive, capaci di fornire informazioni sulla composizione elementare e molecolare per strati pittorici anche molto sottili. Le analisi sono state estese anche al corpo ceramico, principalmente con lo scopo di individuare le caratteristiche litologiche dei granuli di degrassante contenuti negli impasti, e con esse le aree di approvvigionamento dei materiali utilizzati dai vasai per la produzione.

Studio della ceramica veneta con decorazione a fasce rosse e nere

2008

Abstract

La ceramica a fasce rosse e nere è una delle produzioni più caratteristiche dell’Italia settentrionale e dell’Europa sud-orientale in età preromana, tanto da poter essere considerata tra i principali indicatori cronologici del periodo compreso tra la fine della prima età del Ferro e la piena fase Certosa (ultimo quarto del VII secolo a.C. – fine del IV secolo a.C.). Si tratta di una classe ceramica assai ben attestata, per la quale tuttavia non esiste un vero e proprio studio d’insieme che ne affronti la classificazione tipologica e gli aspetti tecnico-produttivi. Obiettivo primario di questa ricerca sarà proprio quello di chiarire tali aspetti. A tale scopo abbiamo individuato un numero cospicuo di esemplari di ceramica a fasce rosse e nere in una serie di contesti funerari inediti di Este, opportunamente indagati ed inquadrati cronologicamente. I vasi così selezionati si vanno a sommare a quelli, già numerosi, segnalati nelle pubblicazioni degli ultimi trent’anni, in particolare quelle delle necropoli di Casa Ricovero e Villa Benvenuti. Il gusto per l’alternanza cromatica tra nero e rosso accomuna le produzioni di gruppi etnicamente e culturalmente differenziati e variamente distribuiti in un territorio molto vasto che va dall’Italia settentrionale all’Ungheria occidentale, a testimonianza dell’esistenza di un sistema di circolazione e condivisione delle conoscenze tecniche necessarie per la realizzazione. La prima parte di questa ricerca sarà quindi dedicata all’approfondimento degli aspetti relativi alla produzione di ceramica a fasce nelle diverse regioni dell’Italia settentrionale (Veneto, Piemonte orientale, Lombardia, Friuli Venezia-Giulia) e dell’Europa centro-orientale (Svizzera-Germania meridionale-Austria-Slovenia) interessate dal fenomeno. L’ultima parte sarà invece dedicata all’approfondimento di aspetti connessi alle soluzioni tecnologiche scelte nella fase di produzione: in particolare si è cercato di chiarire la natura della pigmentazione rossa e nera, avvalendosi di moderne tecniche di analisi non invasive, capaci di fornire informazioni sulla composizione elementare e molecolare per strati pittorici anche molto sottili. Le analisi sono state estese anche al corpo ceramico, principalmente con lo scopo di individuare le caratteristiche litologiche dei granuli di degrassante contenuti negli impasti, e con esse le aree di approvvigionamento dei materiali utilizzati dai vasai per la produzione.
1-ago-2008
Italiano
Massa, Morella
Università degli Studi di Pisa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/136411
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-136411