La tesi analizza sei racconti ottocenteschi - nell'ordine (tipologico e non cronologico) La Venus d'Ille (1837) di P. Mérimée, The Last of the Valerii (1874) di H. James, Die Götter im Exil (1853) di H. Heine, Dionea (1890) di V. Lee, Apollo in Picardy (1893) di W. Pater e Der Ketzler von Soana (1918) di G. Hauptmann - accomunati dal fatto di tematizzare il secolare conflitto religioso e culturale tra paganesimo e cristianesimo attraverso la formula narrativa del ritorno degli antichi dèi spodestati nell'Europa postclassica. Si tratta nello stesso tempo di uno studio tematico e di un'indagine sulla ricezione del classico nella cultura moderna. I racconti vengono interpretati mediante alcune coordinate euristiche generali: come parte di un filamento letterario che trova il suo momento generativo nella letteratura agiografica di età tardo antica; come riscritture moderne di alcune leggende medievali (questo criterio organizza anche la tipologia con cui è articolata l'analisi dei racconti); come una sorta di seduta psicoanalitica applicata alla memoria culturale europea che intacca una colossale rimozione; come una nuova forma di mitologia, storica e perturbante, che si contrappone alla mitologia acronica e idealizzante della tradizione. Oltre alle costanti e agli aspetti di omogeneità, l'analisi pone grande attenzione alla specificità delle varianti in ogni singolo assetto testuale.

Il ritorno degli dèi pagani in alcuni racconti dell'Ottocento

2013

Abstract

La tesi analizza sei racconti ottocenteschi - nell'ordine (tipologico e non cronologico) La Venus d'Ille (1837) di P. Mérimée, The Last of the Valerii (1874) di H. James, Die Götter im Exil (1853) di H. Heine, Dionea (1890) di V. Lee, Apollo in Picardy (1893) di W. Pater e Der Ketzler von Soana (1918) di G. Hauptmann - accomunati dal fatto di tematizzare il secolare conflitto religioso e culturale tra paganesimo e cristianesimo attraverso la formula narrativa del ritorno degli antichi dèi spodestati nell'Europa postclassica. Si tratta nello stesso tempo di uno studio tematico e di un'indagine sulla ricezione del classico nella cultura moderna. I racconti vengono interpretati mediante alcune coordinate euristiche generali: come parte di un filamento letterario che trova il suo momento generativo nella letteratura agiografica di età tardo antica; come riscritture moderne di alcune leggende medievali (questo criterio organizza anche la tipologia con cui è articolata l'analisi dei racconti); come una sorta di seduta psicoanalitica applicata alla memoria culturale europea che intacca una colossale rimozione; come una nuova forma di mitologia, storica e perturbante, che si contrappone alla mitologia acronica e idealizzante della tradizione. Oltre alle costanti e agli aspetti di omogeneità, l'analisi pone grande attenzione alla specificità delle varianti in ogni singolo assetto testuale.
12-ott-2013
Italiano
Paduano, Guido
Fusillo, Massimo
Bizzotto, Elisa
Università degli Studi di Pisa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/136526
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-136526