Il presente lavoro di ricerca si pone l’obiettivo di comprendere avvenimenti così complessi, quali le cosiddette primavere arabe che hanno sconvolto la regione geopolitica euro-mediterranea, a partire dal dicembre 2010, cercando di rintracciarvi una chiave di lettura attuale. Nel caso specifico, il lavoro indaga quelle che potremmo definire due "eccezioni agli antipodi": da un lato la Tunisia, l’unico Paese dell’area ad aver intrapreso una reale transizione democratica, pur tra numerose luci e ombre; dall'altro l'Algeria, la quale ha invece dato “prove di resistenza” allo "tsumani geopolitico" degli ultimi anni, mantenendo sostanzialmente inalterata l'impalcatura istituzionale e costituzionale precedente. Il lavoro si divide così in due parti, ciascuna delle quali presenta all'interno due capitoli. Nella prima parte si analizza il percorso politico-istituzionale e costituzionale intrapreso dai due Paesi all'indomani dell'indipendenza, focalizzando l'attenzione sulla graduale costruzione dei "regimi ibridi". All'excursus storico segue l'analisi degli avvenimenti recenti, quali l'esplosione delle rivolte e/o rivoluzioni, nonché delle diverse traiettorie intraprese dai due ordinamenti esaminati. Un'attenzione particolare viene dedicata al processo costituente tunisino e all'analisi della nuova Carta, approvata nel Gennaio 2014. La seconda parte mira invece ad analizzare le linee evolutive della politica euro-mediterranea, con particolare attenzione al percorso di Tunisia ed Algeria, che hanno registrato un rapporto diverso con l'UE. Partendo dalla ricostruzione storica e dai principali documenti della politica euro-mediterranea, si è cercato in tal modo di porre in evidenza gli indirizzi intrapresi dalla stessa politica euro-mediterranea rispetto agli avvenimenti del 2010-11.
Algeria e Tunisia: due eccezioni agli antipodi. Uno studio comparato sull'evoluzione dei sistemi politico-istituzionali e costituzionali all'interno della regione geopolitica euro-mediterranea.
2015
Abstract
Il presente lavoro di ricerca si pone l’obiettivo di comprendere avvenimenti così complessi, quali le cosiddette primavere arabe che hanno sconvolto la regione geopolitica euro-mediterranea, a partire dal dicembre 2010, cercando di rintracciarvi una chiave di lettura attuale. Nel caso specifico, il lavoro indaga quelle che potremmo definire due "eccezioni agli antipodi": da un lato la Tunisia, l’unico Paese dell’area ad aver intrapreso una reale transizione democratica, pur tra numerose luci e ombre; dall'altro l'Algeria, la quale ha invece dato “prove di resistenza” allo "tsumani geopolitico" degli ultimi anni, mantenendo sostanzialmente inalterata l'impalcatura istituzionale e costituzionale precedente. Il lavoro si divide così in due parti, ciascuna delle quali presenta all'interno due capitoli. Nella prima parte si analizza il percorso politico-istituzionale e costituzionale intrapreso dai due Paesi all'indomani dell'indipendenza, focalizzando l'attenzione sulla graduale costruzione dei "regimi ibridi". All'excursus storico segue l'analisi degli avvenimenti recenti, quali l'esplosione delle rivolte e/o rivoluzioni, nonché delle diverse traiettorie intraprese dai due ordinamenti esaminati. Un'attenzione particolare viene dedicata al processo costituente tunisino e all'analisi della nuova Carta, approvata nel Gennaio 2014. La seconda parte mira invece ad analizzare le linee evolutive della politica euro-mediterranea, con particolare attenzione al percorso di Tunisia ed Algeria, che hanno registrato un rapporto diverso con l'UE. Partendo dalla ricostruzione storica e dai principali documenti della politica euro-mediterranea, si è cercato in tal modo di porre in evidenza gli indirizzi intrapresi dalla stessa politica euro-mediterranea rispetto agli avvenimenti del 2010-11.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/136729
URN:NBN:IT:UNIPI-136729