Lo scopo principale di questa tesi di dottorato è quello di riuscire e descrivere e comprendere l’evoluzione collisionale e post-collisionale dei complessi metamorfici affioranti nelle regioni della Gallura SW e dell’Anglona (Sardegna centro-settentrionale). Questi complessi sono molto importanti perché potrebbero sia facilitare le correlazioni tra i due transetti della zona assiale della catena sarda, il transetto Nurra-Asinara ad ovest e il transetto delle Baronie ad est, sia fornire nuove indicazioni sul significato e sul ruolo svolto nell’evoluzione della catena, della fascia milonitica che separa i complessi di medio-basso grado metamorfico a sud, dal complesso migmatitico a nord (la Linea Posada-Asinara: Cappelli et al., 1992). Per questo scopo è stato effettuato inizialmente un rilevamento geologico–strutturale di dettaglio che ha permesso la compilazione di una carta geologico-strutturale alla scala 1:10.000 e l’individuazione e la descrizione di una tettonica polifasata comune a tutti i complessi analizzati. Dopo una prima fase deformativa (D1) connessa con l’evento collisionale, infatti, i diversi complessi sono caratterizzati da una tettonica post-collisionale articolata in almeno due fasi deformative coassiali (D2 e D3) caratterizzata da direzioni parallele all’andamento della catena. In particolare nel complesso di Giagazzu-Tungoni, la fase D2, e probabilmente anche la fase D3, presenta un incremento nell’intensità della deformazione spostandosi verso la fascia fillonitica ad andamento NNW-SSE. La tettonica tardiva invece, è caratterizzata da sistemi di kinks ad andamento N-S e successivamente da pieghe con piano assiale debolmente inclinato sviluppate probabilmente a seguito del collasso della catena. Il lavoro di campagna inoltre, ha permesso di documentare per la prima volta, la presenza di un importante sistema di taglio top-to-the NNW che si estende per circa 7 chilometri dal paese di Badesi all’abitato di Li Paùlis. La presenza di una cinematica sinistra in questo settore di catena, contrasta con il modello presente in letteratura che invece prevede una cinematica esclusivamente destra (top-to-the SSE) da ricondurre all’esistenza di una paleosutura oceanica tra i margini continentali del Gondwana e dell’Armorica (Cappelli et al., 1992; Oggiano e Di Pisa, 1992). Per cercare di comprendere la presenza e il ruolo svolto sia dalla cinematica sinistra top-to-the NNW, sia dall’importante sistema di taglio destro top-to-the SSE, rappresentato principalmente dalla fascia fillonitica nel Complesso di Giagazzu-Tungoni è stato utilizzato un approccio multidisciplinare che varia dall'analisi dall'analisi micro e meso strutturale, all'analisi geocronologica fino a quella termobarometrica.
Analisi di un settore della zona assiale della catena varisica sarda: le zone di taglio Badesi-Li Paùlis e loro implicazioni a scala regionale
Frassi, Chiara
2006
Abstract
Lo scopo principale di questa tesi di dottorato è quello di riuscire e descrivere e comprendere l’evoluzione collisionale e post-collisionale dei complessi metamorfici affioranti nelle regioni della Gallura SW e dell’Anglona (Sardegna centro-settentrionale). Questi complessi sono molto importanti perché potrebbero sia facilitare le correlazioni tra i due transetti della zona assiale della catena sarda, il transetto Nurra-Asinara ad ovest e il transetto delle Baronie ad est, sia fornire nuove indicazioni sul significato e sul ruolo svolto nell’evoluzione della catena, della fascia milonitica che separa i complessi di medio-basso grado metamorfico a sud, dal complesso migmatitico a nord (la Linea Posada-Asinara: Cappelli et al., 1992). Per questo scopo è stato effettuato inizialmente un rilevamento geologico–strutturale di dettaglio che ha permesso la compilazione di una carta geologico-strutturale alla scala 1:10.000 e l’individuazione e la descrizione di una tettonica polifasata comune a tutti i complessi analizzati. Dopo una prima fase deformativa (D1) connessa con l’evento collisionale, infatti, i diversi complessi sono caratterizzati da una tettonica post-collisionale articolata in almeno due fasi deformative coassiali (D2 e D3) caratterizzata da direzioni parallele all’andamento della catena. In particolare nel complesso di Giagazzu-Tungoni, la fase D2, e probabilmente anche la fase D3, presenta un incremento nell’intensità della deformazione spostandosi verso la fascia fillonitica ad andamento NNW-SSE. La tettonica tardiva invece, è caratterizzata da sistemi di kinks ad andamento N-S e successivamente da pieghe con piano assiale debolmente inclinato sviluppate probabilmente a seguito del collasso della catena. Il lavoro di campagna inoltre, ha permesso di documentare per la prima volta, la presenza di un importante sistema di taglio top-to-the NNW che si estende per circa 7 chilometri dal paese di Badesi all’abitato di Li Paùlis. La presenza di una cinematica sinistra in questo settore di catena, contrasta con il modello presente in letteratura che invece prevede una cinematica esclusivamente destra (top-to-the SSE) da ricondurre all’esistenza di una paleosutura oceanica tra i margini continentali del Gondwana e dell’Armorica (Cappelli et al., 1992; Oggiano e Di Pisa, 1992). Per cercare di comprendere la presenza e il ruolo svolto sia dalla cinematica sinistra top-to-the NNW, sia dall’importante sistema di taglio destro top-to-the SSE, rappresentato principalmente dalla fascia fillonitica nel Complesso di Giagazzu-Tungoni è stato utilizzato un approccio multidisciplinare che varia dall'analisi dall'analisi micro e meso strutturale, all'analisi geocronologica fino a quella termobarometrica.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
tesi_Frassi.pdf
embargo fino al 06/07/2046
Tipologia:
Altro materiale allegato
Dimensione
116.83 MB
Formato
Adobe PDF
|
116.83 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/136836
URN:NBN:IT:UNIPI-136836