Il bacino neogenico valdelsano rappresenta il basso strutturale compreso tra i due alti noti in letteratura come “Dorsale M. Albano – Monti del Chianti” e “Dorsale Medio – Toscana” che si impostarono a partire dal Tortoniano Inferiore in relazione alla tettonica appenninica. La conoscenza della parte orientale del bacino allo stato attuale risulta assai incompleta e anche nelle carte geologiche ufficiali dell’area manca un’effettiva distinzione stratigrafica e paleoambientale dei litotipi nella successione. Con questo lavoro, oltre alla realizzazione della Carta geologica in scala 1:10.000 dell’area, si fornisce un contributo per la conoscenza della successione pliocenica e per la sua ricostruzione paleoambientale tramite caratterizzazione stratigrafica e sedimentologica di dettaglio, biostratigrafia a Foraminiferi planctonici e analisi delle associazioni bentoniche ad Ostracodi e Foraminiferi. I dati raccolti, sebbene parziali rispetto all’effettiva estensione del bacino, sono risultati estremamente utili per l’interpretazione stratigrafico sequenziale dello stesso, dal momento che riguardano i sistemi deposizionali paralici in cui giocano in modo amplificato tutti gli elementi che costruiscono l’evoluzione di un bacino. Ne è risultato un quadro molto complesso dell’intero sistema, se comparato con la semplice e generalizzata attribuzione della successione pliocenica a sistemi deltizi e di mare basso fornita in letteratura.
I depositi neogenici della media Val d’Elsa. Stratigrafia, caratteri della successione pliocenica e modalità della regressione
2006
Abstract
Il bacino neogenico valdelsano rappresenta il basso strutturale compreso tra i due alti noti in letteratura come “Dorsale M. Albano – Monti del Chianti” e “Dorsale Medio – Toscana” che si impostarono a partire dal Tortoniano Inferiore in relazione alla tettonica appenninica. La conoscenza della parte orientale del bacino allo stato attuale risulta assai incompleta e anche nelle carte geologiche ufficiali dell’area manca un’effettiva distinzione stratigrafica e paleoambientale dei litotipi nella successione. Con questo lavoro, oltre alla realizzazione della Carta geologica in scala 1:10.000 dell’area, si fornisce un contributo per la conoscenza della successione pliocenica e per la sua ricostruzione paleoambientale tramite caratterizzazione stratigrafica e sedimentologica di dettaglio, biostratigrafia a Foraminiferi planctonici e analisi delle associazioni bentoniche ad Ostracodi e Foraminiferi. I dati raccolti, sebbene parziali rispetto all’effettiva estensione del bacino, sono risultati estremamente utili per l’interpretazione stratigrafico sequenziale dello stesso, dal momento che riguardano i sistemi deposizionali paralici in cui giocano in modo amplificato tutti gli elementi che costruiscono l’evoluzione di un bacino. Ne è risultato un quadro molto complesso dell’intero sistema, se comparato con la semplice e generalizzata attribuzione della successione pliocenica a sistemi deltizi e di mare basso fornita in letteratura.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/136862
URN:NBN:IT:UNIPI-136862