La tesi parte dal presupposto che possa definirsi a livello di ordinamento giuridico ed economico una vera e propria politica economica ed industriale in tema di difesa e di sicurezza. In primis si cerca d’individuare quali siano le istituzioni e le autorità –dotate di varia natura e poste a differenti livelli all’interno del sistema giuridico ed amministrativo nazionale– che intervengono a selezionare le finalità da perseguire e ad individuare gli elementi primari necessari alla definizione delle politiche di settore, politiche che coinvolgono non soltanto profili economici ma al tempo stesso hanno riguardo ed incidono su principi fondanti della Repubblica e su interessi primari di rango costituzionale. Si valutano le posizioni del Presidente della Repubblica, del Consiglio Supremo di Difesa, dell’esecutivo nelle sue varie articolazioni soggettive e delle autorità militar-amministrative di vertice. Individuato come questa congerie d’istituzioni operi per la definizione d’una coerente politica economico-industriale in tema di difesa/sicurezza si passa a valutare come tale insieme di policies trovi concreta attuazione nella realtà del mercato concorrenziale e se effettivamente possa parlarsi del “principio concorrenziale” come elemento informatore e strutturale dell’intero sistema di riferimento; si considerano le modalità d’esplicazione di esso e le eccezioni esistenti a livello normativo sia in ambito nazionale che comunitario tali da vincolarne o limitarne l’applicazione concreta (clausole di salvaguardia). Nell’ultima parte a sintesi del percorso logico-ricostruttivo intrapreso si procede ad una ricognizione delle principali norme nazionali ed europee che regolano la circolazione delle produzioni aventi interesse strategico-miliatare, le quali rappresentano l’esplicazione più evidente del settore economico-industriale della difesa dato che il commercio internazionale di tali beni costituisce una delle più rilevanti poste attive della bilancia commerciale italiana.

L’industria della difesa: un’analisi di diritto dell’economia

Grassi, Francesco
2006

Abstract

La tesi parte dal presupposto che possa definirsi a livello di ordinamento giuridico ed economico una vera e propria politica economica ed industriale in tema di difesa e di sicurezza. In primis si cerca d’individuare quali siano le istituzioni e le autorità –dotate di varia natura e poste a differenti livelli all’interno del sistema giuridico ed amministrativo nazionale– che intervengono a selezionare le finalità da perseguire e ad individuare gli elementi primari necessari alla definizione delle politiche di settore, politiche che coinvolgono non soltanto profili economici ma al tempo stesso hanno riguardo ed incidono su principi fondanti della Repubblica e su interessi primari di rango costituzionale. Si valutano le posizioni del Presidente della Repubblica, del Consiglio Supremo di Difesa, dell’esecutivo nelle sue varie articolazioni soggettive e delle autorità militar-amministrative di vertice. Individuato come questa congerie d’istituzioni operi per la definizione d’una coerente politica economico-industriale in tema di difesa/sicurezza si passa a valutare come tale insieme di policies trovi concreta attuazione nella realtà del mercato concorrenziale e se effettivamente possa parlarsi del “principio concorrenziale” come elemento informatore e strutturale dell’intero sistema di riferimento; si considerano le modalità d’esplicazione di esso e le eccezioni esistenti a livello normativo sia in ambito nazionale che comunitario tali da vincolarne o limitarne l’applicazione concreta (clausole di salvaguardia). Nell’ultima parte a sintesi del percorso logico-ricostruttivo intrapreso si procede ad una ricognizione delle principali norme nazionali ed europee che regolano la circolazione delle produzioni aventi interesse strategico-miliatare, le quali rappresentano l’esplicazione più evidente del settore economico-industriale della difesa dato che il commercio internazionale di tali beni costituisce una delle più rilevanti poste attive della bilancia commerciale italiana.
29-dic-2006
Italiano
amministrazione pubblica
armamenti
clausola di salvaguardia
commerci speciali
concorrenza
Difesa
diritto
dual use
economia
industria
politica economica
sicurezza
unione europea
Bani, Elisabetta
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/137259
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-137259