Il lavoro svolto tratta il tema della tutela del risparmio con particolare riferimento all’articolo 47 della Costituzione italiana. A seguito di una particolareggiata analisi degli atti parlamentari e grazie alla testimonianza diretta dell’On. Zerbi ispiratore di questa norma costituzionale, viene svolta una approfondita analisi esegetica e storica dei testi con particolare riferimento al secondo comma e al tema ivi trattato del risparmio popolare. Tale sforzo di aggiornamento interpretativo conduce ad un moderno inquadramento dei dettami costituzionali a tutela del risparmiatore e più specificatamente all’individuazione di alcuni strumenti finanziari che possono inserirsi più di altri all’interno di quelli maggiormente atti a raccogliere il risparmio popolare. La ricerca tratta quindi, inserendosi all’interno del dibattito sulle tutele giuridiche anche di carattere giurisprudenziale a favore del risparmiatore, la questione assai dibattuta che vede contrapporsi l’ipotesi di nullità o di annullabilità del contratto viziato da informazioni non adeguate alla luce della rilevanza dell’interesse pubblico violato, valutando anche le diverse premesse interpretative che hanno condotto ad una significativa divergenza di giudizio da parte dei collegi giudicanti. Nell’ultima parte, sono infine analizzate le principali novità contenute dalla legge n°262 del 28 dicembre 2005 sulla tutela del risparmio con riferimenti diretti agli elementi ispiratori della nuova normativa.
L'articolo 47 della Costituzione e la tutela del "risparmio popolare"
Ghibaudo, Paolo
2007
Abstract
Il lavoro svolto tratta il tema della tutela del risparmio con particolare riferimento all’articolo 47 della Costituzione italiana. A seguito di una particolareggiata analisi degli atti parlamentari e grazie alla testimonianza diretta dell’On. Zerbi ispiratore di questa norma costituzionale, viene svolta una approfondita analisi esegetica e storica dei testi con particolare riferimento al secondo comma e al tema ivi trattato del risparmio popolare. Tale sforzo di aggiornamento interpretativo conduce ad un moderno inquadramento dei dettami costituzionali a tutela del risparmiatore e più specificatamente all’individuazione di alcuni strumenti finanziari che possono inserirsi più di altri all’interno di quelli maggiormente atti a raccogliere il risparmio popolare. La ricerca tratta quindi, inserendosi all’interno del dibattito sulle tutele giuridiche anche di carattere giurisprudenziale a favore del risparmiatore, la questione assai dibattuta che vede contrapporsi l’ipotesi di nullità o di annullabilità del contratto viziato da informazioni non adeguate alla luce della rilevanza dell’interesse pubblico violato, valutando anche le diverse premesse interpretative che hanno condotto ad una significativa divergenza di giudizio da parte dei collegi giudicanti. Nell’ultima parte, sono infine analizzate le principali novità contenute dalla legge n°262 del 28 dicembre 2005 sulla tutela del risparmio con riferimenti diretti agli elementi ispiratori della nuova normativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/137286
URN:NBN:IT:UNIPI-137286