L’aterosclerosi è una patologia multifattoriale ed estremamente complessa. Alcuni studi mostrano un possibile coinvolgimento di agenti microbici, ma i risultati sono contrastanti. Questo studio ha valutato la presenza di anticorpi anti-Chlamydia pneumoniae e anti-Simkania negevensis nei sieri di pazienti in attesa di sottoporsi a endoarterectomia carotidea. Inoltre, dopo l’intervento è stato possibile ricercare la presenza del DNA di questi microrganismi all’interno del tessuto patologico rimosso con intervento di routine. Per la valutazione sierologica è stata utilizzata una metodica immunoenzimatica home-made, per quella molecolare una nested PCR. Per questo studio sono stati arruolati 50 pazienti. I risultati ottenuti hanno evidenziato una positività per le IgG anti-S. negevensis del 28% e del 10% per le IgA; per C. pneumoniae le percentuali evidenziate sono del 20% per le IgG e dell’8% per le IgA. I dati molecolari della PCR ottenuti sono 34% di positività per S. negevensis e 26% per C. pneumoniae. I risultati di questo studio avvalorano l’ipotesi che questi microrganismi possano sviluppare uno stato quiescente o persistente di infezione, nel quale però è possibile riscontrare, mediante PCR, il DNA degli stessi all’interno del tessuto patologico.
Evidenziazione sierologica e molecolare di Chlamydia pneumoniae e Simkania negevensis in pazienti affetti da patologia aterosclerotica carotidea.
2018
Abstract
L’aterosclerosi è una patologia multifattoriale ed estremamente complessa. Alcuni studi mostrano un possibile coinvolgimento di agenti microbici, ma i risultati sono contrastanti. Questo studio ha valutato la presenza di anticorpi anti-Chlamydia pneumoniae e anti-Simkania negevensis nei sieri di pazienti in attesa di sottoporsi a endoarterectomia carotidea. Inoltre, dopo l’intervento è stato possibile ricercare la presenza del DNA di questi microrganismi all’interno del tessuto patologico rimosso con intervento di routine. Per la valutazione sierologica è stata utilizzata una metodica immunoenzimatica home-made, per quella molecolare una nested PCR. Per questo studio sono stati arruolati 50 pazienti. I risultati ottenuti hanno evidenziato una positività per le IgG anti-S. negevensis del 28% e del 10% per le IgA; per C. pneumoniae le percentuali evidenziate sono del 20% per le IgG e dell’8% per le IgA. I dati molecolari della PCR ottenuti sono 34% di positività per S. negevensis e 26% per C. pneumoniae. I risultati di questo studio avvalorano l’ipotesi che questi microrganismi possano sviluppare uno stato quiescente o persistente di infezione, nel quale però è possibile riscontrare, mediante PCR, il DNA degli stessi all’interno del tessuto patologico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/137443
urn:nbn:it:unibo-23331