Nel processo di trasformazione che sta investendo la società contemporanea, dove la sempre maggiore rapidità di movimento ha determinato importanti cambiamenti nella percezione che l’individuo ha dello spazio e del tempo, i modelli abitativi tradizionali si rivelano incapaci di rispondere ai bisogni dell’uomo. Il progressivo dissolversi dei confini ha inciso sullo sviluppo delle identità e di nuove forme di appartenenza in una società sempre più segnata dalla flessibilità dell’individuo per cui culture diverse, assumendo un carattere mutevole e dinamico, superano i propri confini e si mescolano tra di loro dando vita a una nuova pluralità che nasce dall’incontro e dalla relazione di identità diverse. Rispetto ai cambiamenti in atto la radicale trasformazione sociale dei costumi ha importanti ricadute sulla dimensione contemporanea dell’abitare per cui i canoni consolidati non sono più in grado di riflettere la molteplicità dei modelli culturali che nascono dall’incontro e dalla relazione di identità differenti. Al fine di soddisfare i bisogni di una più articolata pluralità di soggetti sociali si prospetta quindi la necessità di abbandonare la dimensione conclusa del progetto architettonico e, garantendo l’individualità del singolo, rispondere alla sua esigenza di “sentirsi a casa” nel mondo. Nell’era del nomadismo globale il progetto architettonico è dunque chiamato a dare risposta alla complessità di una realtà in costante evoluzione attraverso interventi che riconoscano l’importanza del ruolo dell’individuo nel disegno dello spazio e ne assicurino l’appropriazione secondo modalità soggettive.

Interni senza frontiere. L'abitare nell'era del nomadismo globale

2019

Abstract

Nel processo di trasformazione che sta investendo la società contemporanea, dove la sempre maggiore rapidità di movimento ha determinato importanti cambiamenti nella percezione che l’individuo ha dello spazio e del tempo, i modelli abitativi tradizionali si rivelano incapaci di rispondere ai bisogni dell’uomo. Il progressivo dissolversi dei confini ha inciso sullo sviluppo delle identità e di nuove forme di appartenenza in una società sempre più segnata dalla flessibilità dell’individuo per cui culture diverse, assumendo un carattere mutevole e dinamico, superano i propri confini e si mescolano tra di loro dando vita a una nuova pluralità che nasce dall’incontro e dalla relazione di identità diverse. Rispetto ai cambiamenti in atto la radicale trasformazione sociale dei costumi ha importanti ricadute sulla dimensione contemporanea dell’abitare per cui i canoni consolidati non sono più in grado di riflettere la molteplicità dei modelli culturali che nascono dall’incontro e dalla relazione di identità differenti. Al fine di soddisfare i bisogni di una più articolata pluralità di soggetti sociali si prospetta quindi la necessità di abbandonare la dimensione conclusa del progetto architettonico e, garantendo l’individualità del singolo, rispondere alla sua esigenza di “sentirsi a casa” nel mondo. Nell’era del nomadismo globale il progetto architettonico è dunque chiamato a dare risposta alla complessità di una realtà in costante evoluzione attraverso interventi che riconoscano l’importanza del ruolo dell’individuo nel disegno dello spazio e ne assicurino l’appropriazione secondo modalità soggettive.
1-giu-2019
Italiano
Università degli Studi di Napoli Federico II
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/137513
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