La ricerca intende analizzare due particolari espressioni del teatro di figura, una afferente all area culturale mitteleuropea ovvero il teatro di Richard Teschner, e un altra prettamente mediterranea, l opera dei pupi siciliana, in particolare catanese. Le due forme, che fanno riferimento a modelli e fonti molto diversi tra loro e che si concretizzano nella realizzazione di figure e nella messa in scena di spettacoli altrettanto diversi, mostrano nonostante tutto dei punti di contatto riconducibili a quelle che sono le radici comuni di tale forma artistica e all importanza della marionetta come metafora dell essere umano declinata in maniera differente nelle varie culture e società. La dissertazione ha un duplice scopo, da un lato quello di rintracciare nella marionetta, seppur nelle sue numerose e variegate versioni, uno strumento atto a rappresentare e superare una crisi di tipo sociale o culturale, come è accaduto nei due casi presi in esame anche se lontani tra loro sia dal punto di vista geografico che culturale; dall altro riscoprire una forma d arte che fino agli inizi del secolo scorso, in particolare fino alla Grande Guerra, è stata molto in auge in gran parte dell Europa e cui veniva riconosciuta una propria dignità, salvo poi declinare verso l oblio divenendo esclusivamente un intrattenimento per bambini e turisti, e formulare delle ipotesi di valorizzazione appropriate a far sì che il teatro di figura venga nuovamente considerato e apprezzato per la sua importanza artistica e sociale.
Teatri di figura a confronto. La tradizione viennese di Richard Teschner e quella dell'opera dei pupi. Conservazione e proposte di fruizione multimodale
2018
Abstract
La ricerca intende analizzare due particolari espressioni del teatro di figura, una afferente all area culturale mitteleuropea ovvero il teatro di Richard Teschner, e un altra prettamente mediterranea, l opera dei pupi siciliana, in particolare catanese. Le due forme, che fanno riferimento a modelli e fonti molto diversi tra loro e che si concretizzano nella realizzazione di figure e nella messa in scena di spettacoli altrettanto diversi, mostrano nonostante tutto dei punti di contatto riconducibili a quelle che sono le radici comuni di tale forma artistica e all importanza della marionetta come metafora dell essere umano declinata in maniera differente nelle varie culture e società. La dissertazione ha un duplice scopo, da un lato quello di rintracciare nella marionetta, seppur nelle sue numerose e variegate versioni, uno strumento atto a rappresentare e superare una crisi di tipo sociale o culturale, come è accaduto nei due casi presi in esame anche se lontani tra loro sia dal punto di vista geografico che culturale; dall altro riscoprire una forma d arte che fino agli inizi del secolo scorso, in particolare fino alla Grande Guerra, è stata molto in auge in gran parte dell Europa e cui veniva riconosciuta una propria dignità, salvo poi declinare verso l oblio divenendo esclusivamente un intrattenimento per bambini e turisti, e formulare delle ipotesi di valorizzazione appropriate a far sì che il teatro di figura venga nuovamente considerato e apprezzato per la sua importanza artistica e sociale.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
VNCLBT89T60I754Q-TESI_VINCI_Teatri_di_figura.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Dimensione
6.72 MB
Formato
Adobe PDF
|
6.72 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/138628
URN:NBN:IT:UNICT-138628