Il Codice Frontiere Schengen, all’articolo 13, par. 1, prevede che «La sorveglianza [alle frontiere esterne dell’Unione] si prefigge principalmente lo scopo di impedire l'attraversamento non autorizzato della frontiera, di lottare contro la criminalità transfrontaliera e di adottare misure contro le persone entrate illegalmente». L'obiettivo della presente tesi è quello di realizzare, partendo da questa unica disposizione del Codice Frontiere Schengen in materia di sorveglianza delle frontiere, un'analisi giuridica di tale attività che consenta di comprendere e, per quanto possibile, proporre soluzioni utili per far fronte ad alcuni dei problemi derivanti dalla crisi migratoria nell'Unione europea. Ci riferiamo, ad esempio, all'apparente incompatibilità tra il diritto sovrano di ogni Stato di determinare chi entra nel suo territorio e il rispetto dei diritti umani dei migranti che cercano di accedervi; all'impatto dei «movimenti secondari» di migranti sul funzionamento dello spazio Schengen e sul principio della libera circolazione delle persone all'interno di tale spazio; agli ostacoli che impediscono agli Stati membri di espellere dal loro territorio le persone che non hanno il diritto di soggiornarvi; alla dipendenza degli Stati terzi dal controllo dei flussi di migranti che intendono raggiungere lo spazio Schengen e all'apparente perdita di sovranità degli Stati membri nel controllo delle rispettive frontiere derivante dal rafforzamento del mandato dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex). This study provides a legal analysis of the European Union’s border surveillance activity to help understand the problems arising from the humanitarian and migration crisis, and to put forward solutions to some of them. Specifically, one of the matters it addresses is the impact of secondary movements of migrants on the functioning of the Schengen Area and the apparent incompatibility between each State’s sovereign law in determining who enters its territory and its observance of the human rights of migrants wishing to enter it.
La vigilanza sulle frontiere esterne dell’Unione Europea a fronte dei flussi migratori. Verso una gestione integrata da parte di autorità nazionali e Guardia di Frontiera e Costiera Europea
ACOSTA PENCO, TERESA
2020
Abstract
Il Codice Frontiere Schengen, all’articolo 13, par. 1, prevede che «La sorveglianza [alle frontiere esterne dell’Unione] si prefigge principalmente lo scopo di impedire l'attraversamento non autorizzato della frontiera, di lottare contro la criminalità transfrontaliera e di adottare misure contro le persone entrate illegalmente». L'obiettivo della presente tesi è quello di realizzare, partendo da questa unica disposizione del Codice Frontiere Schengen in materia di sorveglianza delle frontiere, un'analisi giuridica di tale attività che consenta di comprendere e, per quanto possibile, proporre soluzioni utili per far fronte ad alcuni dei problemi derivanti dalla crisi migratoria nell'Unione europea. Ci riferiamo, ad esempio, all'apparente incompatibilità tra il diritto sovrano di ogni Stato di determinare chi entra nel suo territorio e il rispetto dei diritti umani dei migranti che cercano di accedervi; all'impatto dei «movimenti secondari» di migranti sul funzionamento dello spazio Schengen e sul principio della libera circolazione delle persone all'interno di tale spazio; agli ostacoli che impediscono agli Stati membri di espellere dal loro territorio le persone che non hanno il diritto di soggiornarvi; alla dipendenza degli Stati terzi dal controllo dei flussi di migranti che intendono raggiungere lo spazio Schengen e all'apparente perdita di sovranità degli Stati membri nel controllo delle rispettive frontiere derivante dal rafforzamento del mandato dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex). This study provides a legal analysis of the European Union’s border surveillance activity to help understand the problems arising from the humanitarian and migration crisis, and to put forward solutions to some of them. Specifically, one of the matters it addresses is the impact of secondary movements of migrants on the functioning of the Schengen Area and the apparent incompatibility between each State’s sovereign law in determining who enters its territory and its observance of the human rights of migrants wishing to enter it.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/139522
URN:NBN:IT:UNIPI-139522