L’oggetto della presente tesi di dottorato consiste in un approccio alla configurazione costituzionale del mandato dei magistrati della Corte Costituzionale spagnola e di quelli della Corte Costituzionale italiana. Si cercherà di osservare le somiglianze e le differenze nella regolamentazione di detta questione nei due sistemi, analizzando, da una parte, i motivi che hanno portato ad applicare un determinato modello a scapito degli altri possibili e, dall’altra, il rendimento che questo ha avuto dal momento della sua istituzione. Lo scopo di questo confronto non è altro che poter trarre conclusioni riguardo ai punti di forza e di debolezza dei disegni istituzionali in materia di mandato dei giudici costituzionali introdotti nel contesto italiano e in quello spagnolo, con l’intenzione di apportare soluzioni o, senza essere così pretenziosi, proposte di miglioramento in quegli aspetti che, nonostante le riforme -sia a livello costituzionale che legislativo o, addirittura, regolamentare- continuano a essere problematici. La scelta dell’Italia e della Spagna non è casuale. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a esponenti del modello misto di Giustizia Costituzionale, sorto nella parte continentale dell’Europa del II dopoguerra mondiale in seguito all’ibridazione dei modelli puri o ideali, rispettivamente quello americano e quello kelseniano. In quanto al metodo di lavoro, abbiamo sviluppato il nostro saggio partendo dallo schema proprio del Diritto Pubblico Comparato. Concretamente, con la presente opera di Diritto Costituzionale Comparato abbiamo cercato di comparare i modelli italiano e spagnolo, partendo dalla dicotomia fisiologia/patologia, il che ha come finalità il discernere, da un lato, il “dover essere” che impongono le leggi oggetto di analisi e, dall’altro, l’“essere” della sua applicazione pratica. Un duplice approccio, disegno istituzionale/rendimento effettivo, comune ai tre blocchi tematici in cui abbiamo diviso la nostra esposizione: selezione, aspetti temporali del mandato e statuto giuridico dei magistrati costituzionali.

La magistratura constitucional en España e Italia. Selección, aspectos temporales del mandato y estatuto jurídico

2016

Abstract

L’oggetto della presente tesi di dottorato consiste in un approccio alla configurazione costituzionale del mandato dei magistrati della Corte Costituzionale spagnola e di quelli della Corte Costituzionale italiana. Si cercherà di osservare le somiglianze e le differenze nella regolamentazione di detta questione nei due sistemi, analizzando, da una parte, i motivi che hanno portato ad applicare un determinato modello a scapito degli altri possibili e, dall’altra, il rendimento che questo ha avuto dal momento della sua istituzione. Lo scopo di questo confronto non è altro che poter trarre conclusioni riguardo ai punti di forza e di debolezza dei disegni istituzionali in materia di mandato dei giudici costituzionali introdotti nel contesto italiano e in quello spagnolo, con l’intenzione di apportare soluzioni o, senza essere così pretenziosi, proposte di miglioramento in quegli aspetti che, nonostante le riforme -sia a livello costituzionale che legislativo o, addirittura, regolamentare- continuano a essere problematici. La scelta dell’Italia e della Spagna non è casuale. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a esponenti del modello misto di Giustizia Costituzionale, sorto nella parte continentale dell’Europa del II dopoguerra mondiale in seguito all’ibridazione dei modelli puri o ideali, rispettivamente quello americano e quello kelseniano. In quanto al metodo di lavoro, abbiamo sviluppato il nostro saggio partendo dallo schema proprio del Diritto Pubblico Comparato. Concretamente, con la presente opera di Diritto Costituzionale Comparato abbiamo cercato di comparare i modelli italiano e spagnolo, partendo dalla dicotomia fisiologia/patologia, il che ha come finalità il discernere, da un lato, il “dover essere” che impongono le leggi oggetto di analisi e, dall’altro, l’“essere” della sua applicazione pratica. Un duplice approccio, disegno istituzionale/rendimento effettivo, comune ai tre blocchi tematici in cui abbiamo diviso la nostra esposizione: selezione, aspetti temporali del mandato e statuto giuridico dei magistrati costituzionali.
1-mar-2016
Italiano
Aguiar de Luque, Luis
Panizza, Saulle
Università degli Studi di Pisa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/139848
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-139848