La tesi si propone di esaminare il principio di distinzione tra politica ed amministrazione, riguardato dall’angolo visuale della disciplina della burocrazia e, in particolare della dirigenza. Sintetizzando i risultati della ricerca, il lavoro muove verso risultati in controtendenza rispetto al panorama dottrinario e giurisprudenziale attuale, generalmente attratto dal problema dell’imparzialità e della lotta verso la corruzione, argomenti che in genere sottendono un giudizio di matrice antidemocratica. L’idea di fondo è che la creazione di cesure nette tra politica ed amministrazione, tali da recidere gli eliminabili elementi di fiduciarietà delle nomine, non possa che comportare una rimessa in discussione dell’intero modello della distinzione, specie in riferimento alle scelte discrezionali a più alto tasso di politicità, in relazione alle quali appare tuttora imprescindibile, pur nella salvaguardia delle prerogative tecniche ed istruttorie dell’amministrazioni, la remissione della scelta in capo agli organi legittimati dall’investitura popolare.

Principio democratico e autonomia della dirigenza amministrativa. Per un binomio possibile

2016

Abstract

La tesi si propone di esaminare il principio di distinzione tra politica ed amministrazione, riguardato dall’angolo visuale della disciplina della burocrazia e, in particolare della dirigenza. Sintetizzando i risultati della ricerca, il lavoro muove verso risultati in controtendenza rispetto al panorama dottrinario e giurisprudenziale attuale, generalmente attratto dal problema dell’imparzialità e della lotta verso la corruzione, argomenti che in genere sottendono un giudizio di matrice antidemocratica. L’idea di fondo è che la creazione di cesure nette tra politica ed amministrazione, tali da recidere gli eliminabili elementi di fiduciarietà delle nomine, non possa che comportare una rimessa in discussione dell’intero modello della distinzione, specie in riferimento alle scelte discrezionali a più alto tasso di politicità, in relazione alle quali appare tuttora imprescindibile, pur nella salvaguardia delle prerogative tecniche ed istruttorie dell’amministrazioni, la remissione della scelta in capo agli organi legittimati dall’investitura popolare.
12-set-2016
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/140331
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