Questo percorso di ricerca essenzialmente di tipo teorico – di analisi, sistematizzazione e proposta progettuale – si è posto l’obiettivo di delineare una proposta per un sistema di competenze utile a definire il profilo dell’insegnante di scuola secondaria in Italia e a promuoverne la professionalità nella formazione iniziale e continua. A tale scopo si sono analizzati il dibattito internazionale e le ricerche empiriche sugli insegnanti. Tre diversi sistemi di competenze per l’insegnamento, europei ed extraeuropei (Scozia, Nuova Zelanda e Cile) sono stati presi in esame al fine di costruire un confronto tra essi sulla base di specifici criteri. Il percorso di ricerca realizzato può essere sintetizzato nelle seguenti fasi: 1. analisi riflessiva e critica della letteratura (sia del dibattito scientifico nazionale e internazionale sulla professionalità docente, sia dalle ricerche empiriche sugli insegnanti) e definizione del quadro teorico di sfondo della ricerca; 2. ricognizione dei principali sistemi internazionali di competenze e standard di professionalità per gli insegnanti e conseguente realizzazione di un’analisi comparativa per evidenziare aspetti di convergenza e specificità tra differenti contesti; 3. approfondimento in merito alle competenze dell’insegnante in Italia, anche in relazione all’attuale dibattito dopo la legge 107/2015, e agli studi e ricerche specifiche sui docenti di scuola secondaria; 4. delineazione di un possibile “sistema di competenze” per l’insegnante di scuola secondaria in Italia quale ipotesi operativa per sostenere lo sviluppo professionale dei docenti, funzionale a successive ricerche sul campo. I risultati dello studio portano a considerare, nell’ambito della professionalità docente nel nostro paese, sia gli elementi d’innovazione che si stanno sperimentando in questi ultimi anni (le competenze del Bilancio iniziale per i neoassunti e la figura del tutor), sia quegli aspetti che si considerano ancora carenti o comunque migliorabili. Sono stati evidenziati anche i diversi limiti dello studio; limiti che al, contempo, ne costituiscono potenziali prospettive.

Un sistema di competenza per l'insegnante secondario in Italia? Riflessioni teoriche e prime ipotesi a partire da un’analisi di casi internazionali

2018

Abstract

Questo percorso di ricerca essenzialmente di tipo teorico – di analisi, sistematizzazione e proposta progettuale – si è posto l’obiettivo di delineare una proposta per un sistema di competenze utile a definire il profilo dell’insegnante di scuola secondaria in Italia e a promuoverne la professionalità nella formazione iniziale e continua. A tale scopo si sono analizzati il dibattito internazionale e le ricerche empiriche sugli insegnanti. Tre diversi sistemi di competenze per l’insegnamento, europei ed extraeuropei (Scozia, Nuova Zelanda e Cile) sono stati presi in esame al fine di costruire un confronto tra essi sulla base di specifici criteri. Il percorso di ricerca realizzato può essere sintetizzato nelle seguenti fasi: 1. analisi riflessiva e critica della letteratura (sia del dibattito scientifico nazionale e internazionale sulla professionalità docente, sia dalle ricerche empiriche sugli insegnanti) e definizione del quadro teorico di sfondo della ricerca; 2. ricognizione dei principali sistemi internazionali di competenze e standard di professionalità per gli insegnanti e conseguente realizzazione di un’analisi comparativa per evidenziare aspetti di convergenza e specificità tra differenti contesti; 3. approfondimento in merito alle competenze dell’insegnante in Italia, anche in relazione all’attuale dibattito dopo la legge 107/2015, e agli studi e ricerche specifiche sui docenti di scuola secondaria; 4. delineazione di un possibile “sistema di competenze” per l’insegnante di scuola secondaria in Italia quale ipotesi operativa per sostenere lo sviluppo professionale dei docenti, funzionale a successive ricerche sul campo. I risultati dello studio portano a considerare, nell’ambito della professionalità docente nel nostro paese, sia gli elementi d’innovazione che si stanno sperimentando in questi ultimi anni (le competenze del Bilancio iniziale per i neoassunti e la figura del tutor), sia quegli aspetti che si considerano ancora carenti o comunque migliorabili. Sono stati evidenziati anche i diversi limiti dello studio; limiti che al, contempo, ne costituiscono potenziali prospettive.
9-mag-2018
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/140452
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