Il presente lavoro è stato svolto in collaborazione con Arpa Piemonte che ha supportato finanziariamente una borsa di studio denominata ”Riconoscimento, caratterizzazione, e descrizione di fenomeni franosi sul territorio regionale”, inserita all’interno del progetto strategico “Gestione in sicurezza dei territori di montagna transfrontalieri – RiskNat”, Programma di Cooperazione Territoriale ALCOTRA 2007-2013, al fine di incrementare il sistema informativo dei fenomeni franosi in Piemonte (SIFraP, ex IFFI). Dopo le prime fasi di ricerca sulla franosità del Piemonte, nell'ambito della presente tesi si è scelto di focalizzare l'attenzione su un fenomeno della banca dati regionale SIFraP, la frana di Sampeyre, uno scorrimento rotazionale evolvente in colamento lento attivatosi nel luglio del 2009. Il fenomeno franoso risultava di particolare interesse per la grande disponibilità di dati e per essere stato osservato dai tecnici dell'ente, e da quelli di Regione Piemonte, sin dalle prime fasi della sua attivazione. L’approccio metodologico ha visto l’integrazione dell'analisi classica geologico-geomorfologica con i dati strumentali di controllo sia tradizionali (GPS, base distanziometrica) che di interferometria satellitare tipo Permanent Scatterers. Le varie fasi di studio hanno permesso di ricostruire l'assetto morfostrutturale del versante in cui si colloca il fenomeno, di stimare l'andamento della superficie di scorrimento e di individuare i cinematismi in atto nelle diverse porzioni della frana. Sono, inoltre, stati identificati alcuni dei probabili fattori predisponenti ed i possibili scenari futuri. E' stato possibile, infine, mettere a confronto le due metodologie di monitoraggio comparando i vantaggi ed i limiti incontrati.

Integrazione tra l’analisi geologico-geomorfologica, le tecniche di monitoraggio tradizionale e le tecniche PSInSARTM e SqueeSARTM per lo studio dei fenomeni franosi in Piemonte (Italy): il caso studio di Sampeyre (CN)

2014

Abstract

Il presente lavoro è stato svolto in collaborazione con Arpa Piemonte che ha supportato finanziariamente una borsa di studio denominata ”Riconoscimento, caratterizzazione, e descrizione di fenomeni franosi sul territorio regionale”, inserita all’interno del progetto strategico “Gestione in sicurezza dei territori di montagna transfrontalieri – RiskNat”, Programma di Cooperazione Territoriale ALCOTRA 2007-2013, al fine di incrementare il sistema informativo dei fenomeni franosi in Piemonte (SIFraP, ex IFFI). Dopo le prime fasi di ricerca sulla franosità del Piemonte, nell'ambito della presente tesi si è scelto di focalizzare l'attenzione su un fenomeno della banca dati regionale SIFraP, la frana di Sampeyre, uno scorrimento rotazionale evolvente in colamento lento attivatosi nel luglio del 2009. Il fenomeno franoso risultava di particolare interesse per la grande disponibilità di dati e per essere stato osservato dai tecnici dell'ente, e da quelli di Regione Piemonte, sin dalle prime fasi della sua attivazione. L’approccio metodologico ha visto l’integrazione dell'analisi classica geologico-geomorfologica con i dati strumentali di controllo sia tradizionali (GPS, base distanziometrica) che di interferometria satellitare tipo Permanent Scatterers. Le varie fasi di studio hanno permesso di ricostruire l'assetto morfostrutturale del versante in cui si colloca il fenomeno, di stimare l'andamento della superficie di scorrimento e di individuare i cinematismi in atto nelle diverse porzioni della frana. Sono, inoltre, stati identificati alcuni dei probabili fattori predisponenti ed i possibili scenari futuri. E' stato possibile, infine, mettere a confronto le due metodologie di monitoraggio comparando i vantaggi ed i limiti incontrati.
29-mar-2014
Italiano
Università degli Studi di Napoli Federico II
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/141516
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNINA-141516