Obiettivo Valutare la performance diagnostica di una nuova piattaforma biotica per metodica Fusion (Ecografia e Risonanza Magnetica) in una coorte di pazienti con sospetto clinico di neoplasia prostatica (PCa). Materiali e Metodi Sono stati arruolati pazienti con sospetto PCa o con diagnosi di PCa indolente (in Sorveglianza Attiva). I pazienti, sottoposti a Risonanza Magnetica multiparametrica (RMmp), in caso di riscontro di lesione/i sospetta/e, secondo un punteggio standardizzato, sono stati poi sottoposti a Biopsia Prostatica eco-guidata e contestuale biopsia mirata Fusion con almeno 2 prelievi per lesione. Il criterio per definire la presenza di tumore clinicamente significativo (csPCa) era la presenza di un punteggio di Gleason score ≥7 negli specimen bioptici. Risultati Dei 305 pazienti arruolati, 279 (91.4%) hanno eseguito una biopsia Fusion. Complessivamente, la detection rate (DR) globale della biopsia Fusion è risultata del 61.3% mentre è risultata del 51.3% per csCaP. La Fusion Biopsy ha mostrato delle DR progressivamente più alte al crescere del PIRADS Score (p<.001); le lesioni risultate positive alla Fusion Biopsy sono risultate di maggior diametro rispetto a quelle negative (mediana: 12 mm vs 10.5 mm; p= 0.0005). L’analisi relativa al numero dei prelievi ha mostrato una percentuale di prelievi positivi per neoplasia significativamente maggiore nei prelievi con metodica Fusion rispetto a quelli eseguiti con metodica random (p<.0001); inoltre, il numero di prelievi indicativi di csPCa è risultato rispettivamente significativamente maggiore con metodica Fusion (p<.0001). In termini di efficacia, il numero mediano di prelievi mirati per diagnosticare un csPCa è risultato 4 contro 11 necessari in corso di biopsia tradizionale (p<.0001) Conclusioni La biopsia mirata con tecnica Fusion ha dimostrato una DR globale complessivamente simile alla biopsia eco-guidata tradizionale sebbene l'incidenza di PCa sia aumentata nei prelievi mirati. Inoltre, nelle re-biopsie, la performance diagnostica della Fusion biopsy è risultata migliore per la diagnosi di csPCa.

Utilizzo della Metodica Fusion (RM - Ecografia) nella diagnostica avanzata del carcinoma prostatico: studio prospettico nei pazienti a rischio di tumore

2019

Abstract

Obiettivo Valutare la performance diagnostica di una nuova piattaforma biotica per metodica Fusion (Ecografia e Risonanza Magnetica) in una coorte di pazienti con sospetto clinico di neoplasia prostatica (PCa). Materiali e Metodi Sono stati arruolati pazienti con sospetto PCa o con diagnosi di PCa indolente (in Sorveglianza Attiva). I pazienti, sottoposti a Risonanza Magnetica multiparametrica (RMmp), in caso di riscontro di lesione/i sospetta/e, secondo un punteggio standardizzato, sono stati poi sottoposti a Biopsia Prostatica eco-guidata e contestuale biopsia mirata Fusion con almeno 2 prelievi per lesione. Il criterio per definire la presenza di tumore clinicamente significativo (csPCa) era la presenza di un punteggio di Gleason score ≥7 negli specimen bioptici. Risultati Dei 305 pazienti arruolati, 279 (91.4%) hanno eseguito una biopsia Fusion. Complessivamente, la detection rate (DR) globale della biopsia Fusion è risultata del 61.3% mentre è risultata del 51.3% per csCaP. La Fusion Biopsy ha mostrato delle DR progressivamente più alte al crescere del PIRADS Score (p<.001); le lesioni risultate positive alla Fusion Biopsy sono risultate di maggior diametro rispetto a quelle negative (mediana: 12 mm vs 10.5 mm; p= 0.0005). L’analisi relativa al numero dei prelievi ha mostrato una percentuale di prelievi positivi per neoplasia significativamente maggiore nei prelievi con metodica Fusion rispetto a quelli eseguiti con metodica random (p<.0001); inoltre, il numero di prelievi indicativi di csPCa è risultato rispettivamente significativamente maggiore con metodica Fusion (p<.0001). In termini di efficacia, il numero mediano di prelievi mirati per diagnosticare un csPCa è risultato 4 contro 11 necessari in corso di biopsia tradizionale (p<.0001) Conclusioni La biopsia mirata con tecnica Fusion ha dimostrato una DR globale complessivamente simile alla biopsia eco-guidata tradizionale sebbene l'incidenza di PCa sia aumentata nei prelievi mirati. Inoltre, nelle re-biopsie, la performance diagnostica della Fusion biopsy è risultata migliore per la diagnosi di csPCa.
5-apr-2019
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/142360
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