Questo lavoro si presenta come uno studio monografico dell’opera letteraria di Walter Siti, analizzata a partire dal concetto di dualismo. Tutta la produzione letteraria dell’autore è attraversata da un’opposizione radicale tra due polarità (Realtà e Assoluto) che tentano in vano di essere conciliate e che si manifesta a diversi livelli. La prima parte del lavoro è consacrata da un lato, all’analisi delle fonti teoriche al centro di questa opposizione, identificabili nella riformulazione di alcuni elementi dello gnosticismo e nella ripresa del modello dialettico hegeliano; dall’altro all’indagine della funzione svolta dall’attività critica (in cui il marxismo incontra la psicanalisi e la stilistica) e poetica di Siti in relazione alla scrittura romanzesca. La seconda parte di questo studio esplora le manifestazioni tematiche del dualismo sitiano: alle “figure del desiderio” – identificabili nei personaggi del culturista, incarnazione dell’Assoluto, e della madre, vettore principale del desiderio del protagonista – si oppongono le “figure della realtà”, identificabili nelle molteplici rappresentazioni della Legge e dell’Autorità. La terza parte è consacrata alla traduzione stilistica e formale del dualismo nell’opera di Siti: la frammentazione narrativa e l’utilizzo delle parentesi costituiscono le due modalità privilegiate dall’autore per contrastare la linearità cronologica e per avvicinare stili e registri opposti. Lo studio si conclude con l’analisi dell’evoluzione del genere romanzo che, nella produzione dell’autore, integra nel suo tessuto altre forme (poesia e saggio), e con una riflessione sulla connessione, decisiva nella scrittura sitiana, tra dualismo e realismo.
Le désir et l'impossible. Les formes du dualisme dans l'œuvre romanesque de Walter Siti
2019
Abstract
Questo lavoro si presenta come uno studio monografico dell’opera letteraria di Walter Siti, analizzata a partire dal concetto di dualismo. Tutta la produzione letteraria dell’autore è attraversata da un’opposizione radicale tra due polarità (Realtà e Assoluto) che tentano in vano di essere conciliate e che si manifesta a diversi livelli. La prima parte del lavoro è consacrata da un lato, all’analisi delle fonti teoriche al centro di questa opposizione, identificabili nella riformulazione di alcuni elementi dello gnosticismo e nella ripresa del modello dialettico hegeliano; dall’altro all’indagine della funzione svolta dall’attività critica (in cui il marxismo incontra la psicanalisi e la stilistica) e poetica di Siti in relazione alla scrittura romanzesca. La seconda parte di questo studio esplora le manifestazioni tematiche del dualismo sitiano: alle “figure del desiderio” – identificabili nei personaggi del culturista, incarnazione dell’Assoluto, e della madre, vettore principale del desiderio del protagonista – si oppongono le “figure della realtà”, identificabili nelle molteplici rappresentazioni della Legge e dell’Autorità. La terza parte è consacrata alla traduzione stilistica e formale del dualismo nell’opera di Siti: la frammentazione narrativa e l’utilizzo delle parentesi costituiscono le due modalità privilegiate dall’autore per contrastare la linearità cronologica e per avvicinare stili e registri opposti. Lo studio si conclude con l’analisi dell’evoluzione del genere romanzo che, nella produzione dell’autore, integra nel suo tessuto altre forme (poesia e saggio), e con una riflessione sulla connessione, decisiva nella scrittura sitiana, tra dualismo e realismo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/143465
urn:nbn:it:unibo-25783