Oggetto centrale della presente ricerca è il rapporto che, attraverso il progetto, Byrne stabilisce di volta in volta con il territorio, identificando le origini di un atteggiamento di tipo geografico in una serie di esperienze e di sperimentazioni che maturano all’interno della cultura architettonica portoghese. La riflessione teorica e la pratica sono per Byrne strettamente legati nella definizione di una metodologia progettuale. Da questo punto di vista è determinante il suo interesse per le teorie sulla razionalizzazione delle metodologie del progetto sviluppate negli anni Sessanta in Inghilterra. L’architettura come strumento di conoscenza ha origine da un processo di analisi e di interpretazione che passa attraverso una lettura complessiva del territorio. Questo processo vede l’impiego di strumenti specifici come: il disegno, l’ordine dato dalla geometria, l’impiego di spazi matrice e la rispondenza a un programma preciso. La presente ricerca si concentra sul tema della residenza e propone di individuare una linea di continuità che, ben al di là dei caratteri linguistici esplorati attraverso ciascuno dei progetti oggetto di analisi, accompagni la riflessione attraverso cui Gonçalo Byrne si confronta con la geografia. Tali progetti sono indagati nella loro configurazione spaziale, concentrandosi nell’individuazione di soluzioni ricorrenti derivanti dalla relazione tra architettura ed elementi condizionanti locali, che trovano espressione in una serie di temi (frammentazione, imposizione, mimesi, innesto) costantemente presenti e indagati dall’autore attraverso il confronto con la ricerca progettuale, condotta negli stessi anni sia in ambito portoghese che europeo. Paradigmatici, a questo proposito, sono i progetti per Chelas (1972) e per Casal das Figueiras (1975), assunti come elementi di confronto e di verifica degli strumenti che l’architetto utilizza per l’interpretazione del luogo. La lettura e l’analisi del progetto mirano ad approfondire le relazioni fra architettura e geografia come elementi di originalità nell’opera di Byrne, individuandone le influenze socio-culturali e i riferimenti progettuali.
Gonçalo Byrne. Geografie dell'abitare
2020
Abstract
Oggetto centrale della presente ricerca è il rapporto che, attraverso il progetto, Byrne stabilisce di volta in volta con il territorio, identificando le origini di un atteggiamento di tipo geografico in una serie di esperienze e di sperimentazioni che maturano all’interno della cultura architettonica portoghese. La riflessione teorica e la pratica sono per Byrne strettamente legati nella definizione di una metodologia progettuale. Da questo punto di vista è determinante il suo interesse per le teorie sulla razionalizzazione delle metodologie del progetto sviluppate negli anni Sessanta in Inghilterra. L’architettura come strumento di conoscenza ha origine da un processo di analisi e di interpretazione che passa attraverso una lettura complessiva del territorio. Questo processo vede l’impiego di strumenti specifici come: il disegno, l’ordine dato dalla geometria, l’impiego di spazi matrice e la rispondenza a un programma preciso. La presente ricerca si concentra sul tema della residenza e propone di individuare una linea di continuità che, ben al di là dei caratteri linguistici esplorati attraverso ciascuno dei progetti oggetto di analisi, accompagni la riflessione attraverso cui Gonçalo Byrne si confronta con la geografia. Tali progetti sono indagati nella loro configurazione spaziale, concentrandosi nell’individuazione di soluzioni ricorrenti derivanti dalla relazione tra architettura ed elementi condizionanti locali, che trovano espressione in una serie di temi (frammentazione, imposizione, mimesi, innesto) costantemente presenti e indagati dall’autore attraverso il confronto con la ricerca progettuale, condotta negli stessi anni sia in ambito portoghese che europeo. Paradigmatici, a questo proposito, sono i progetti per Chelas (1972) e per Casal das Figueiras (1975), assunti come elementi di confronto e di verifica degli strumenti che l’architetto utilizza per l’interpretazione del luogo. La lettura e l’analisi del progetto mirano ad approfondire le relazioni fra architettura e geografia come elementi di originalità nell’opera di Byrne, individuandone le influenze socio-culturali e i riferimenti progettuali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/143589
urn:nbn:it:unibo-25843