La presente ricerca di dottorato, attraverso un’indagine qualitativa e multidisciplinare, si pone l’obiettivo di affrontare una riflessione in termini pedagogici sulle dinamiche che caratterizzano le pratiche di accoglienza nei servizi Sprar (Servizi di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e, nello specifico, sul ruolo e le competenze che definiscono il mandato e l’epistemologia – istituzionale, sociale e professionale – dell’operatore dell’accoglienza. Attraverso 19 interviste con operatori e coordinatori di una cooperativa sociale di Bologna (2017), un periodo di tre mesi di osservazione partecipante all’interno di una struttura Sprar e il dialogo con la letteratura di riferimento, lo studio indaga le ragioni del divario tra le richieste istituzionali, le rappresentazioni degli operatori dell’accoglienza e le pratiche messe in atto. L’indagine qui riportata ha la finalità di aprire una riflessione sullo scenario culturale, politico e sociale attuale, problematizzando ciò che determina la crescente “disumanizzazione” dell’altro. Inoltre, tale quadro conduce a ragionare sulla ricaduta di suddetti orientamenti, in termini deontologici e operativi, per chi agisce negli ambienti sociali ed educativi, e sulla delegittimazione di tali interventi, in campo politico, economico, etico e morale, da parte del contesto globale.
Oltre l'accoglienza. Un'indagine sul ruolo degli operatori Sprar, tra competenze pedagogiche e contraddizioni sociopolitiche
2019
Abstract
La presente ricerca di dottorato, attraverso un’indagine qualitativa e multidisciplinare, si pone l’obiettivo di affrontare una riflessione in termini pedagogici sulle dinamiche che caratterizzano le pratiche di accoglienza nei servizi Sprar (Servizi di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e, nello specifico, sul ruolo e le competenze che definiscono il mandato e l’epistemologia – istituzionale, sociale e professionale – dell’operatore dell’accoglienza. Attraverso 19 interviste con operatori e coordinatori di una cooperativa sociale di Bologna (2017), un periodo di tre mesi di osservazione partecipante all’interno di una struttura Sprar e il dialogo con la letteratura di riferimento, lo studio indaga le ragioni del divario tra le richieste istituzionali, le rappresentazioni degli operatori dell’accoglienza e le pratiche messe in atto. L’indagine qui riportata ha la finalità di aprire una riflessione sullo scenario culturale, politico e sociale attuale, problematizzando ciò che determina la crescente “disumanizzazione” dell’altro. Inoltre, tale quadro conduce a ragionare sulla ricaduta di suddetti orientamenti, in termini deontologici e operativi, per chi agisce negli ambienti sociali ed educativi, e sulla delegittimazione di tali interventi, in campo politico, economico, etico e morale, da parte del contesto globale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/143881
urn:nbn:it:unibo-25349