La realizzazione di uno sviluppo sostenibile basato su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente costituisce uno degli obiettivi fondamentali dell'Unione europea. Tra gli strumenti funzionali alla realizzazione di tale sviluppo rientrano sicuramente gli aiuti di Stato. L'utilizzo di questi strumenti solleva, tuttavia, significativi problemi di compatibilità e di coordinamento non solo in relazione al complesso sistema di regole sugli aiuti di Stato (incardinato, come è noto, sul generale principio di incompatibilità degli aiuti, di cui all'art. 107, par.1, TFUE), ma anche con riferimento agli altri strumenti propri della politica ambientale (soprattutto quelli attuativi del principio del “chi inquina paga”). Tali questioni vengono affrontate dalle istituzioni europee nell'ambito della disciplina sugli aiuti di Stato in materia ambientale, investita di recente da un più ampio processo di modernizzazione. L'esame analitico di questo complesso sistema di regole costituisce l'oggetto principale del presente lavoro e rappresenta altresì il prisma attraverso cui osservare l'attuale rapporto tra politica dell'ambiente e politica della concorrenza nell'ambito dell'ordinamento europeo. L'analisi offre anche un punto di osservazione privilegiato per esplorare l'evoluzione del processo di integrazione europeo e dei rapporti tra Unione e Stati in un settore così nevralgico quale è quello del governo dell'economia.

La disciplina degli aiuti di Stato per la tutela ambientale nell'ordinamento europeo

2017

Abstract

La realizzazione di uno sviluppo sostenibile basato su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente costituisce uno degli obiettivi fondamentali dell'Unione europea. Tra gli strumenti funzionali alla realizzazione di tale sviluppo rientrano sicuramente gli aiuti di Stato. L'utilizzo di questi strumenti solleva, tuttavia, significativi problemi di compatibilità e di coordinamento non solo in relazione al complesso sistema di regole sugli aiuti di Stato (incardinato, come è noto, sul generale principio di incompatibilità degli aiuti, di cui all'art. 107, par.1, TFUE), ma anche con riferimento agli altri strumenti propri della politica ambientale (soprattutto quelli attuativi del principio del “chi inquina paga”). Tali questioni vengono affrontate dalle istituzioni europee nell'ambito della disciplina sugli aiuti di Stato in materia ambientale, investita di recente da un più ampio processo di modernizzazione. L'esame analitico di questo complesso sistema di regole costituisce l'oggetto principale del presente lavoro e rappresenta altresì il prisma attraverso cui osservare l'attuale rapporto tra politica dell'ambiente e politica della concorrenza nell'ambito dell'ordinamento europeo. L'analisi offre anche un punto di osservazione privilegiato per esplorare l'evoluzione del processo di integrazione europeo e dei rapporti tra Unione e Stati in un settore così nevralgico quale è quello del governo dell'economia.
17-nov-2017
Italiano
Lolli, Ilaria
Università degli Studi di Pisa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/143979
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPI-143979