La presente tesi di dottorato è focalizzata sull’analisi quanti-qualitativa del Canale Emiliano Romagnolo (CER), una delle principali infrastrutture irrigue nazionali. La modellazione quantitativa è stata utilizzata per stimare le portate idriche non misurate dei prelievi e lungo l’asta. Sono stati testati due software: HEC-RAS e SIC2. Quest’ultimo si è rivelato il più efficace e, combinato con un opportuno DSS, ha permesso l’elaborazione di un “approccio multi-disciplinare”, sviluppato su un Segmento Pilota (PS) e applicato su un Segmento Esteso (ES). I valori delle variabili idrauliche sono risultati da processi di ottimizzazione. L’analisi qualitativa si è focalizzata sul parametro E.coli e si è basata sul modello ottimizzato di ES. Sono state elaborate due metodologie per l’imposizione delle condizioni al contorno e la validazione dei risultati. Quindi, si determinato il valore del coefficiente di decadimento. L’approccio è stato sviluppato su un segmento (PS) caratterizzato da una semplice geometria e una disponibilità significativa di misure idrometriche riportando ottimi risultati. Successivamente, è stato testato su una realtà più complessa (ES) ricostruendo con successo i dati per anni dalle condizioni meteo-climatiche standard. È stato riscontrato come l’accuratezza e il posizionamento degli strumenti di misura siano fattori chiave per la modellazione. Considerando l’analisi qualitativa, la mancata disponibilità di una serie continua di valori di E.coli ha portato alla necessità di considerare un database particolarmente esteso a livello temporale di misure discrete. Gli sviluppi futuri del presente lavoro sono essenzialmente due. Il primo prevede l’estensione della modellazione alla rete di consegna a valle delle derivazioni irrigue insistenti sul CER costituita da canali in terra di cui si devono considerare le perdite idriche. Il secondo consiste nell’approfondimento della relazione tra i parametri E.coli e TSS.

Modelli di simulazione idraulica e qualitativa per la gestione ed il monitoraggio dei canali irrigui: applicazione alla rete del Canale Emiliano Romagnolo

2019

Abstract

La presente tesi di dottorato è focalizzata sull’analisi quanti-qualitativa del Canale Emiliano Romagnolo (CER), una delle principali infrastrutture irrigue nazionali. La modellazione quantitativa è stata utilizzata per stimare le portate idriche non misurate dei prelievi e lungo l’asta. Sono stati testati due software: HEC-RAS e SIC2. Quest’ultimo si è rivelato il più efficace e, combinato con un opportuno DSS, ha permesso l’elaborazione di un “approccio multi-disciplinare”, sviluppato su un Segmento Pilota (PS) e applicato su un Segmento Esteso (ES). I valori delle variabili idrauliche sono risultati da processi di ottimizzazione. L’analisi qualitativa si è focalizzata sul parametro E.coli e si è basata sul modello ottimizzato di ES. Sono state elaborate due metodologie per l’imposizione delle condizioni al contorno e la validazione dei risultati. Quindi, si determinato il valore del coefficiente di decadimento. L’approccio è stato sviluppato su un segmento (PS) caratterizzato da una semplice geometria e una disponibilità significativa di misure idrometriche riportando ottimi risultati. Successivamente, è stato testato su una realtà più complessa (ES) ricostruendo con successo i dati per anni dalle condizioni meteo-climatiche standard. È stato riscontrato come l’accuratezza e il posizionamento degli strumenti di misura siano fattori chiave per la modellazione. Considerando l’analisi qualitativa, la mancata disponibilità di una serie continua di valori di E.coli ha portato alla necessità di considerare un database particolarmente esteso a livello temporale di misure discrete. Gli sviluppi futuri del presente lavoro sono essenzialmente due. Il primo prevede l’estensione della modellazione alla rete di consegna a valle delle derivazioni irrigue insistenti sul CER costituita da canali in terra di cui si devono considerare le perdite idriche. Il secondo consiste nell’approfondimento della relazione tra i parametri E.coli e TSS.
9-apr-2019
Università degli Studi di Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/144635
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