Il ruolo e l’influenza dei media è enorme: sono agenti di socializzazione, offrono un flusso potenzialmente illimitato di informazione e intrattenimento, stabiliscono l’agenda politica, economica e culturale del dibattito pubblico, sia a livello nazionale che internazionale. I mezzi di comunicazione classici come tv e radio stanno acquisendo un peso sempre maggiore nell’ambito delle relazioni internazionali dove è in corso una competizione tra immaginari dominanti al fine di “pubblicizzare” la propria visione del mondo. Ecco perchè si parla di “Telediplomazia” e “Guerra di idee”, perchè appare chiaro a certi livelli come la comunicazione mediatica e politica sia parte integrante della diplomazia, non quella tra governi bensì quella finalizzata a costruire un ponte comunicativo tra un governo e una popolazione straniera. Se in passato la superiorità tecnologica del mondo occidentale ha fatto sì che la principale e indiscussa fonte di informazione per tutto il globo fosse proprio di matrice occidentale, oggi questa realtà è minacciata e in qualche modo invertita dalla crescita di televisioni satellitari provenienti da altre regioni del mondo, come nel caso di quelle arabe. Circa 400 canali televisivi sono disponibili via satellite nei paesi del Medio Oriente e Nord Africa; anche il governo americano e altri paesi hanno lanciato a partire dal 2004 una serie di esperimenti televisivi in arabo.
Media diplomacy: gli effetti della rivoluzione satellitare araba sul confronto tra l'occidente e la mezza luna
2009
Abstract
Il ruolo e l’influenza dei media è enorme: sono agenti di socializzazione, offrono un flusso potenzialmente illimitato di informazione e intrattenimento, stabiliscono l’agenda politica, economica e culturale del dibattito pubblico, sia a livello nazionale che internazionale. I mezzi di comunicazione classici come tv e radio stanno acquisendo un peso sempre maggiore nell’ambito delle relazioni internazionali dove è in corso una competizione tra immaginari dominanti al fine di “pubblicizzare” la propria visione del mondo. Ecco perchè si parla di “Telediplomazia” e “Guerra di idee”, perchè appare chiaro a certi livelli come la comunicazione mediatica e politica sia parte integrante della diplomazia, non quella tra governi bensì quella finalizzata a costruire un ponte comunicativo tra un governo e una popolazione straniera. Se in passato la superiorità tecnologica del mondo occidentale ha fatto sì che la principale e indiscussa fonte di informazione per tutto il globo fosse proprio di matrice occidentale, oggi questa realtà è minacciata e in qualche modo invertita dalla crescita di televisioni satellitari provenienti da altre regioni del mondo, come nel caso di quelle arabe. Circa 400 canali televisivi sono disponibili via satellite nei paesi del Medio Oriente e Nord Africa; anche il governo americano e altri paesi hanno lanciato a partire dal 2004 una serie di esperimenti televisivi in arabo.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/144756
URN:NBN:IT:IMTLUCCA-144756