La gran parte del patrimonio storico mondiale è costituita da costruzioni in muratura, generalmente realizzate tramite volte monumentali. Alcune di esse possiedono una geometria talmente complessa da rendere particolarmente onerosa l'applicazione delle moderne tecniche di analisi strutturale. Peraltro esse sono intrinsecamente non lineari, attese le proprietà costitutive del materiale muratura, e affette da notevoli incertezze in considerazione del fatto che è molto difficile conoscere la reale geometria della struttura e del tutto velleitario valutare l'entità delle azioni e delle modifiche intervenute nel corso del tempo. In questo contesto, diventa sempre più stringente la necessità di sviluppare appropriati strumenti analitici capaci di mettere in condizione ingegneri ed architetti di comprenderne il reale, o quantomeno, un ragionevole grado di sicurezza strutturale. Al fine di superare alcuni dei limiti palesati all'interno delle formulazioni di analisi al discreto disponibili in letteratura, il presente lavoro di tesi espone una recente riformulazione del metodo delle reti di spinta, che mira ad aumentare il grado di efficienza computazionale e ad estendere il campo di applicazione alle reti costituite da bordi non vincolati, anche in presenza di carichi orizzontali. Inoltre con lo scopo di validare ulteriormente il metodo, questo è stato applicato con successo ad una classe di costruzioni murarie contraddistinta da una notevole complessità geometrica e strutturale: le volte e le scale elicoidali in muratura.
Il metodo delle reti di spinta per l'analisi limite di volte e scale in muratura
2018
Abstract
La gran parte del patrimonio storico mondiale è costituita da costruzioni in muratura, generalmente realizzate tramite volte monumentali. Alcune di esse possiedono una geometria talmente complessa da rendere particolarmente onerosa l'applicazione delle moderne tecniche di analisi strutturale. Peraltro esse sono intrinsecamente non lineari, attese le proprietà costitutive del materiale muratura, e affette da notevoli incertezze in considerazione del fatto che è molto difficile conoscere la reale geometria della struttura e del tutto velleitario valutare l'entità delle azioni e delle modifiche intervenute nel corso del tempo. In questo contesto, diventa sempre più stringente la necessità di sviluppare appropriati strumenti analitici capaci di mettere in condizione ingegneri ed architetti di comprenderne il reale, o quantomeno, un ragionevole grado di sicurezza strutturale. Al fine di superare alcuni dei limiti palesati all'interno delle formulazioni di analisi al discreto disponibili in letteratura, il presente lavoro di tesi espone una recente riformulazione del metodo delle reti di spinta, che mira ad aumentare il grado di efficienza computazionale e ad estendere il campo di applicazione alle reti costituite da bordi non vincolati, anche in presenza di carichi orizzontali. Inoltre con lo scopo di validare ulteriormente il metodo, questo è stato applicato con successo ad una classe di costruzioni murarie contraddistinta da una notevole complessità geometrica e strutturale: le volte e le scale elicoidali in muratura.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
Daniele_Masi_Tesi_PhD.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Dimensione
38.05 MB
Formato
Adobe PDF
|
38.05 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/144759
URN:NBN:IT:UNINA-144759