Il lavoro di ricerca ha inteso offrire un modello di lettura dei contesti ceramici derivanti da depositi alluvionali. Il primo livello di analisi ha consentito un esame critico delle proposte metodologiche offerte in letteratura nell'ambito dell'Alluvial Archaeology, funzionale alla definizione degli strumenti di analisi per il trattamento dei dati. La sperimentazione di questo approccio ha preso forma nel lavoro condotto su di un caso di studio di particolare significatività nell'ambito dell'archeologia dell'alluvione. Il Cantiere delle Navi Antiche di Pisa San Rossore rappresenta, in tal senso, un contesto privilegiato per analizzare fenomeni di grande portata e formazione dei contesti ceramici. L'area di San Rossore costituisce un paleoalveo interessato da una serie di eventi alluvionali generati da esondazioni del fiume Arno. Considerata l'estensione del sito archeologico e la quantità di record restituiti nel corso di 15 anni di indagini, è stata scelta, come campione, l'area 5, che rappresenta l'ultima unità sedimentaria. I risultati della ricerca sono stati diversi: l'integrazione del record archeologico con i dati geomorfologici e stratigrafici; la periodizzazione e l'inquadramento della sequenza stratigrafica; l'analisi (approcci quantitativi e qualitativi) dei contesti ceramici inediti (37000 frammenti catalogati); la definizione degli elementi caratterizzanti per le ipotesi ricostruttive dei possibili contesti di provenienza dei materiali residuali e intrusivi; l'analisi delle aree di dispersione dei manufatti ceramici.
L'archeologia delle alluvioni: problemi di analisi dei contesti ceramici. Un caso di studio dal Cantiere delle Navi Antiche di Pisa-San Rossore.
2018
Abstract
Il lavoro di ricerca ha inteso offrire un modello di lettura dei contesti ceramici derivanti da depositi alluvionali. Il primo livello di analisi ha consentito un esame critico delle proposte metodologiche offerte in letteratura nell'ambito dell'Alluvial Archaeology, funzionale alla definizione degli strumenti di analisi per il trattamento dei dati. La sperimentazione di questo approccio ha preso forma nel lavoro condotto su di un caso di studio di particolare significatività nell'ambito dell'archeologia dell'alluvione. Il Cantiere delle Navi Antiche di Pisa San Rossore rappresenta, in tal senso, un contesto privilegiato per analizzare fenomeni di grande portata e formazione dei contesti ceramici. L'area di San Rossore costituisce un paleoalveo interessato da una serie di eventi alluvionali generati da esondazioni del fiume Arno. Considerata l'estensione del sito archeologico e la quantità di record restituiti nel corso di 15 anni di indagini, è stata scelta, come campione, l'area 5, che rappresenta l'ultima unità sedimentaria. I risultati della ricerca sono stati diversi: l'integrazione del record archeologico con i dati geomorfologici e stratigrafici; la periodizzazione e l'inquadramento della sequenza stratigrafica; l'analisi (approcci quantitativi e qualitativi) dei contesti ceramici inediti (37000 frammenti catalogati); la definizione degli elementi caratterizzanti per le ipotesi ricostruttive dei possibili contesti di provenienza dei materiali residuali e intrusivi; l'analisi delle aree di dispersione dei manufatti ceramici.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/145244
URN:NBN:IT:UNINA-145244